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Guida a un album classico

I Looked Up

The Incredible String Band · 1970 · Folk psichedelico / Rock psichedelico

Pubblicato dalla Elektra nell'aprile 1970, I Looked Up è il sesto album di The Incredible String Band: sei brani prodotti da Joe Boyd ed eseguiti da Robin Williamson, Mike Heron, Licorice McKechnie e Rose Simpson, con Dave Mattacks in un solo pezzo.

Pubblicato nell'aprile 1970Sesto album, sei braniElektra EKS-74061
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Il disco

In sintesi

Artista
The Incredible String Band
Pubblicato
Aprile 1970
Album
Sesto album in studio
Brani originali
Sei
Etichetta
Elektra EKS-74061
Produttore
Joe Boyd

Perché è importante

Due lunghi specchi di Williamson dentro l'album di canzoni concise di Heron

I Looked Up offre al quartetto ampliato di The Incredible String Band una cornice concisa di sei brani, senza ripetere la scala di Wee Tam and the Big Huge. Mike Heron scrive quattro canzoni e Robin Williamson due, ma le due composizioni di Williamson occupano insieme oltre ventuno minuti. Questo squilibrio crea l'architettura dell'album: pezzi compatti introducono, rispondono e infine sciolgono le due lunghe riflessioni. Black Jack Davy porta l'identità di una ballata tradizionale in un nuovo arrangiamento attribuito a Heron, collegando il presente sperimentale del gruppo a un movimento narrativo più antico.

Letter usa l'unica apparizione di Dave Mattacks per creare l'impulso folk-rock più netto dell'album, senza trasformarlo in membro stabile. Pictures in a Mirror e When You Find Out Who You Are sviluppano la forma lunga attraverso carattere vocale, immagini ricorrenti e cambi strumentali, non mediante un assolo prolungato. Basso, violino, flauto, gimbri, organo, clavicembalo, pianoforte, dulcimer e percussioni del quartetto dimostrano che meno brani non significano una tavolozza ridotta. L'importanza sta nelle proporzioni: materiale lungo e breve, ereditato e originale, collettivo e guidato dall'autore resta udibile senza essere forzato in un unico concetto.

Londra, 1969-70

Un disco compatto realizzato durante il cammino verso U

Changing Horses aveva presentato formalmente Williamson, Heron, McKechnie e Simpson insieme come The Incredible String Band. Quell'album del 1969 concentrava sei brani attorno alle lunghe White Bird e Creation, portando più in primo piano chitarra elettrica, organo Hammond e basso. I Looked Up conserva la struttura in sei tracce e pone nuovamente una composizione estesa di Williamson su ogni facciata. L'album fu registrato nel 1969 mentre il gruppo sviluppava anche il progetto molto più ampio di musica e teatro U.

Joe Boyd produsse e John Wood curò il suono, continuando una collaborazione centrale nel catalogo Elektra del gruppo. Dave Mattacks dei Fairport Convention fu invitato soltanto per Letter; gli altri cinque brani mantengono i mutevoli approcci al ritmo propri del quartetto. Elektra assegnò il numero stereo americano EKS-74061 e pubblicò l'album nell'aprile 1970. U seguì più tardi nello stesso anno, facendo di I Looked Up una dichiarazione compatta in studio fra due progetti di transizione più evidenti.

Quattro più uno

Il quartetto stabile e un batterista specifico per un solo brano

Robin WilliamsonVoce, chitarra, violino, flauto, gimbri, tastiere e percussioni
Mike HeronVoce, chitarra, clavicembalo, pianoforte, organo, tastiere, basso e corno
Licorice McKechnieVoce, basso, batteria, dulcimer, violino e tastiere
Rose SimpsonVoce, basso, violino e percussioni
Dave MattacksBatteria soltanto in Letter
Joe BoydProduttore
John WoodTecnico del suono
Peter SchaumannIllustrazioni della copertina

Le quattro composizioni di Heron definiscono l'ingresso, la prima transizione, l'apertura della seconda facciata e la chiusura dell'album, dandogli il controllo di ogni posizione attorno ai lunghi brani di Williamson. Chitarre e tastiere permettono a quelle canzoni brevi di differire nettamente: Black Jack Davy avanza con l'energia da ballata guidata dal violino, mentre Letter acquista un profilo più saldo sostenuto dalla batteria. Nei suoi due brani principali, Williamson usa chitarra, violino, flauto, gimbri e percussioni come voci narrative mutevoli, non come accompagnamento fisso. I ruoli di McKechnie vanno oltre il canto: basso, dulcimer, batteria e tastiere le consentono di modificare armonia e pulsazione.

Simpson fornisce il basso in gran parte del programma e aggiunge violino, percussioni e voce quando l'arrangiamento richiede un diverso equilibrio. Mattacks appartiene soltanto a Letter: la sua presenza non deve trasformare retroattivamente l'intero album in un disco ritmico nello stile dei Fairport. Boyd e Wood mantengono distinti archi, fiati, tastiere e basso, preservando gli scambi artigianali del quartetto. Il credito di Schaumann per le illustrazioni riguarda la confezione, non i musicisti, ed è conservato come parte dell'album inteso come oggetto d'autore.

Sei arrangiamenti mutevoli

Movimento tradizionale, impulso elettrico e teatro in forma lunga

Black Jack Davy comincia con chitarra rapida e violino tagliente attorno a uno schema narrativo tradizionale, rendendo immediato il moto della vecchia ballata. Letter stringe il ritmo con la batteria di Mattacks e chitarra e clavicembalo di Heron, creando l'arrangiamento più breve e più apertamente guidato dal gruppo. Pictures in a Mirror occupa poi il resto della prima facciata, usando il registro vocale mutevole, la chitarra, il violino e le percussioni di Williamson per passare dalla riflessione alla storia recitata. This Moment apre la seconda facciata con la chitarra di Heron e una cornice d'insieme sostenuta, trasformando il presente in qualcosa osservato mentre passa.

When You Find Out Who You Are rallenta la facciata in una lunga domanda su se stessi: la chitarra di Williamson è sostenuta da pianoforte, basso, voci e batteria di McKechnie. Fair as You chiude con la melodia di Heron, flauto e gimbri di Williamson e le voci unite di McKechnie e Simpson. I due brani lunghi sono separati dal cambio di facciata e non vanno intesi come suite continua. Il ritmo cambia con il personale: archi e basso collettivi, un batterista ospite, percussioni manuali e batteria del quartetto generano ciascuno un diverso movimento in avanti.

Guida ai brani

Sei pezzi divisi equamente fra due facciate

01

Black Jack Davy

Heron rielabora una figura della ballata tradizionale come ingresso in rapido movimento. Chitarra e violini di Williamson e Simpson portano inseguimento e decisione nell'arrangiamento, mentre il basso di McKechnie dà alla vecchia storia un nuovo appoggio fisico di gruppo.

02

Letter

La batteria di Mattacks compare soltanto qui e incastra chitarra e clavicembalo di Heron nel ritmo più diretto del disco. La brevità rende urgente la comunicazione prima che la prima facciata si apra nello specchio molto più lungo di Williamson.

03

Pictures in a Mirror

Williamson chiude la prima facciata con quasi undici minuti di identità riflessa e prospettiva teatrale. Voce, chitarra, violino e percussioni cambiano continuamente la distanza apparente fra narratore e immagine; la ripetizione rende lo specchio meno affidabile, non più esplicativo.

04

This Moment

Heron riavvia l'album insistendo sul presente. Chitarra, basso e voci condivise creano un moto circolare e spazioso, permettendo a una canzone di sei minuti di restare sospesa senza adottare la scala episodica dei brani di Williamson.

05

When You Find Out Who You Are

Williamson trasforma il riconoscimento di sé in processo, non in risposta. Pianoforte, basso, batteria e voci di sostegno si accumulano attorno alla linea vocale guidata dalla chitarra; i dieci minuti lasciano aperta l'identità invece di ridurla a slogan.

06

Fair as You

Heron chiude con paragone e invocazione, non con un'altra grande costruzione filosofica. Flauto e gimbri di Williamson ampliano il colore acustico, mentre McKechnie e Simpson aiutano il finale a risolversi attraverso la relazione d'insieme.

Guardare e diventare

Identità, riflesso, presenza, cambiamento e proporzione

I Looked Up non è un concept album narrativo, ma sguardo, riconoscimento e prospettiva mutevole collegano il titolo a diverse canzoni. Black Jack Davy comincia con un'identità conosciuta attraverso un nome tradizionale e un movimento deciso. Letter riduce la distanza mediante la comunicazione; Pictures in a Mirror rende poi instabili somiglianza e riflesso. This Moment sposta l'accento dall'immagine riflessa al tempo immediato.

When You Find Out Who You Are presenta l'identità come scoperta senza imporre una conclusione dottrinale. Fair as You riporta il processo del guardare verso un'altra persona, terminando nella relazione anziché nella certezza privata. Il linguaggio conciso di Heron e le associazioni estese di Williamson offrono metodi diversi per affrontare le stesse domande. La sequenza si muove ripetutamente verso l'esterno e l'interno, rendendo l'atto dell'attenzione più coerente di qualsiasi storia unica.

Elektra 74061

Le illustrazioni di Peter Schaumann attorno a un LP diviso tre più tre

L'edizione stereo americana originale portava il numero Elektra EKS-74061; le prime edizioni europee usarono anche il numero 2469 002. Peter Schaumann è accreditato per le illustrazioni della copertina. Ogni facciata contiene tre brani, ma le durate sono volutamente diseguali all'interno dei due gruppi.

Pictures in a Mirror occupa l'ultima posizione della prima facciata e When You Find Out Who You Are il centro della seconda. La struttura dei crediti in sei brani separa chiaramente le quattro composizioni di Heron dalle due opere di Williamson. Le edizioni digitali successive mantengono lo stesso confine e non devono essere usate per inserire materiale del contemporaneo progetto U.

Quattro settimane nella classifica britannica

Numero trenta in Gran Bretagna e 196 negli Stati Uniti

Elektra pubblicò I Looked Up nell'aprile 1970. L'album entrò nella classifica britannica a maggio, raggiunse il numero trenta e vi rimase quattro settimane.

Il risultato britannico eguagliò il picco di Changing Horses, ma prolungò la permanenza da una a quattro settimane. L'album non produsse un singolo di successo separato e i due brani di dieci minuti resistevano a una presentazione convenzionale incentrata sui singoli. La critica successiva si è divisa sul materiale esteso, pur riconoscendo in genere il controllo strumentale del quartetto e l'immediatezza delle canzoni più brevi di Heron.

Il sesto disco

Una cerniera concentrata fra Changing Horses e U

Il disco conserva la fase del quartetto in una cornice di studio più chiara rispetto al doppio album teatrale U che seguì. Black Jack Davy rimase abbastanza importante da spingere il gruppo a riprendere il materiale tradizionale in Earthspan nel 1972. Letter documenta l'uso controllato di un batterista esterno senza rinunciare alla flessibilità strumentale propria del gruppo. Pictures in a Mirror e When You Find Out Who You Are formano una coppia utile: entrambi sono lunghi, ma differiscono per ritmo drammatico e peso d'insieme.

L'album dimostra che la scrittura Williamson-Heron non va misurata soltanto dal numero di brani. McKechnie e Simpson rendono materialmente diversi i sei arrangiamenti attraverso basso, archi, batteria, dulcimer e voci. La modesta posizione americana e il percorso britannico più forte collocano correttamente il disco dentro il pubblico del gruppo, senza gonfiarlo in una svolta commerciale perduta. Il valore duraturo è la concentrazione: sei pezzi catturano un gruppo che cambia forma senza fingere che la transizione sia completa.

Programma originale

Mantieni i due brani lunghi nelle rispettive posizioni di facciata

LP americano originaleEKS-74061: Black Jack Davy, Letter e Pictures in a Mirror sulla prima facciata; altri tre brani sulla seconda.
Edizione europeaUsa lo stesso programma di sei brani nella numerazione europea del catalogo Elektra.
Confine dell'albumConserva i sei brani originali e la posizione di Pictures in a Mirror in chiusura della prima facciata.

L'album originale contiene sei brani, tre per facciata. Pictures in a Mirror chiude la prima; Fair as You è il finale originale.

Heron scrisse quattro brani e Williamson due. Entrambi i pezzi di Williamson superano i dieci minuti. Mattacks suona soltanto in Letter. Il materiale di U non appartiene a questo album.

Un percorso d'ascolto

Dalla fuga di Black Jack a Fair as You

  1. Entra attraverso il nuovo movimento del quartetto applicato alla vecchia ballata.
  2. Ascolta Mattacks modificare soltanto Letter.
  3. Concedi a Pictures in a Mirror la fine ininterrotta della prima facciata.
  4. Riparti con l'attenzione di Heron per il presente.
  5. Lascia che il secondo lungo brano di Williamson si sviluppi col proprio ritmo più lento.
  6. Usa Fair as You come chiusura relazionale.
  7. Confronta le proporzioni degli autori per durata oltre che per numero di brani.

Percorso di ricerca

Fonti e ulteriori letture

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Generi e scene

Suoni e strumenti

  • Organo Hammond