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Guida a un album classico

Nursery Cryme

Genesis · 1971 · Rock progressivo

Album essenziale
La prima dichiarazione compiuta della formazione classica fonde inquietudine vittoriana, delicatezza acustica e improvvisa forza progressive.
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L'album in sintesi

ArtistaGenesis
AlbumNursery Cryme
Anno di pubblicazione1971
Genere principaleRock progressivo
Stato della guida RetroForgeAlbum essenziale
Etichetta storicaCharisma (dipende dall'edizione)
Livello della guidaLivello C
Anno di pubblicazione1971
Luogo di registrazioneTrident Studios, Londra
ProduttoreJohn Anthony
Picco nella classifica britannicaN. 39

Il valore dell'album

Perché questo album è importante

Nursery Cryme è il primo album in studio dei Genesis con sia Phil Collins sia Steve Hackett, completando il quintetto associato all'identità del gruppo nei primi anni Settanta. Il loro arrivo cambia più della tecnica: Collins offre maggiore definizione ritmica e un nuovo colore vocale; Hackett permette alla chitarra elettrica di agire come atmosfera, attacco e melodia sostenuta.

L'album stabilisce inoltre l'equilibrio fra racconto macabro, eccentricità inglese e forma strumentale estesa che i Genesis avrebbero raffinato in Foxtrot e Selling England by the Pound. The Musical Box e The Fountain of Salmacis sono grandi strutture, ma i pezzi brevi impediscono uniformità.

Prima che partisse il nastro

Contesto storico e registrazione

I Genesis registrarono Nursery Cryme ai Trident Studios di Londra. Peter Gabriel, Tony Banks e Mike Rutherford furono affiancati da Hackett e Collins, creando una formazione le cui voci strumentali contrastanti potevano sostenere materiale più lungo e teatrale.

L'album originale non ottenne subito una presenza importante nelle classifiche britanniche; la sua successiva comparsa raggiunse il numero 39. L'importanza deriva quindi meno da un'immediata svolta commerciale che dal repertorio duraturo e dall'identità d'insieme introdotti.

Musicisti e produzione

Formazione e strumenti

Peter Gabriel

Voce solista, flauto e percussioni

Trasforma le canzoni in scene cambiando narratore, personaggio e intensità.

Tony Banks

Organo, Mellotron, piano e chitarra

Fornisce il peso armonico e le lunghe transizioni che uniscono i brani epici.

Steve Hackett

Chitarre elettriche e a dodici corde

Aggiunge trame risonanti, distorsione controllata e linee melodiche sostenute.

Mike Rutherford

Basso, pedali bassi e chitarre

Collega le basi acustiche ai passaggi d'insieme più pesanti.

Phil Collins

Batteria, percussioni e voce

Porta precisione, slancio dinamico e la voce solista in For Absent Friends.

Cosa ascoltare

Il suono

I contrasti del disco sono insolitamente severi. I passaggi quieti di dodici corde possono restare esposti a lungo prima che organo, pedali bassi e batteria trasformino la scala. Hackett entra spesso come cambio di pressione anziché accompagnamento continuo.

La produzione è meno levigata rispetto ai successivi album dei Genesis, ma la ruvidità si adatta ai racconti. Gli accenti esatti di Collins e le tastiere dense di Banks rendono meritati i climax, anche quando gli arrangiamenti cambiano bruscamente.

La scaletta originale

Guida traccia per traccia

01

The Musical Box

Una macabra storia infantile diventa una lunga sequenza di suspense acustica, escalation strumentale e richiesta teatrale finale.

02

For Absent Friends

Una breve voce solista di Collins e l'ambiente acustico riducono la scala, introducendo un'altra voce nella formazione.

03

The Return of the Giant Hogweed

Rapide figure d'insieme e una narrazione finto-scientifica trasformano una pianta invasiva in catastrofe stravagante.

04

Seven Stones

Mellotron e fraseggio vocale misurato conferiscono a una serie d'incontri casuali un peso grave e riflessivo.

05

Harold the Barrel

Rapidi scambi fra personaggi e movimento guidato dal piano comprimono in tre minuti una cupa commedia sociale.

06

Harlequin

Chitarre acustiche stratificate e voci fuse creano lo spazio di transizione più leggero dell'album.

07

The Fountain of Salmacis

Il mito greco prende forma attraverso scala del Mellotron, basso mobile e trasformazioni melodiche ricorrenti.

Idee e atmosfera

Temi e concetto

La trasformazione arriva ripetutamente attraverso violenza, incidente o intrusione soprannaturale. Giochi infantili, piante, spettacolo pubblico e mito diventano instabili quando le regole ordinarie smettono di valere.

La copertina

Grafica e presentazione

La copertina di Paul Whitehead riunisce croquet, teste mozzate e immagini infantili in un riassunto visivo dell'elegante crudeltà dell'album.

Al momento dell'uscita

Pubblicazione e ricezione contemporanea

Il successivo picco britannico al numero 39 sottostima il ruolo di lungo periodo del disco. Vari brani divennero esempi centrali della narrazione e dell'esecuzione dei Genesis dell'era Gabriel.

Dopo la prima stampa

Reputazione ed eredità

Nursery Cryme si ascolta al meglio come il punto in cui formazione e metodo si allineano. Gli album successivi sono più raffinati, ma il meccanismo drammatico essenziale è già operativo.

Quale versione?

Edizioni e note d'ascolto

L'edizione documentata da Rhino presenta le sette tracce con i mix del 2008 di Nick Davis e Genesis. Inizia dall'ordine originale prima di confrontare i mix successivi.

Un percorso pratico

Percorso d'ascolto suggerito

IngressoInizia da The Musical Box.
ContrastoProsegui subito con For Absent Friends.
Passo successivoContinua con Foxtrot per sentire la stessa formazione su scala più ampia.

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Fonti e ulteriori letture

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Suoni e strumenti

  • Mellotron