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Guida a un album classico

The Hangman's Beautiful Daughter

The Incredible String Band · 1968 · Folk psichedelico / Rock psichedelico

Pubblicato dalla Elektra nel marzo 1968, The Hangman's Beautiful Daughter è il terzo album di The Incredible String Band: dieci brani registrati ai Sound Techniques da Robin Williamson e Mike Heron con Licorice McKechnie e una ristretta cerchia di ospiti.

Pubblicato nel marzo 1968Terzo album, dieci braniElektra EUKS-7258
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Il disco

In sintesi

Artista
The Incredible String Band
Pubblicato
Marzo 1968
Album
Terzo album in studio
Brani originali
Dieci
Etichetta
Elektra EUKS-7258
Producer
Joe Boyd

Perché è importante

Psichedelia costruita sulla scala acustica, non sul volume rock

The Hangman's Beautiful Daughter dimostra che la scala psichedelica non richiedeva sezione ritmica elettrica, distorsione o gruppo rock convenzionale. Williamson e Heron creano movimento orchestrale cambiando strumenti, metri, personaggi vocali e sezioni dentro un piccolo studio. Il disco amplia il vocabolario internazionale di The 5000 Spirits e assegna alla forma lunga un nuovo ruolo. A Very Cellular Song occupa quasi metà della prima facciata e attraversa materiale originale, canto circolare, uno spiritual delle Bahamas e un ritornello devozionale finale senza dividersi in tracce.

Williamson scrive sette composizioni e Heron tre, ma i loro metodi contrastanti funzionano come un solo album. Voce e cimbali di Licorice McKechnie aggiungono una terza trama umana ricorrente; Dolly Collins e David Snell hanno ruoli circoscritti a tastiere, flute organ e arpa. Il quinto posto britannico portò musica acustica altamente individuale nella classifica principale. La forma conta quanto il timbro: i brani procedono per associazione e trasformazione, ma l'arrangiamento rende intelligibile la libertà apparente.

Londra, 1967-68

La tavolozza ampliata del secondo album diventa un linguaggio completo

The Incredible String Band nacque come trio di Edimburgo con Williamson, Heron e Clive Palmer e registrò un esordio acustico relativamente diretto nel 1966. Palmer se ne andò; Williamson tornò dai viaggi con strumenti e riferimenti nuovi. The 5000 Spirits ricostituì il nome attorno a Williamson e Heron con ospiti come McKechnie e Danny Thompson. Alla fine del 1967 la scrittura del duo aveva superato la breve forma folk verso episodi collegati e ruoli strumentali mutevoli.

Boyd produsse il terzo album ai Sound Techniques, dove John Wood registrò e mixò. Le sovraincisioni permisero ai due di suonare molti strumenti senza creare una grande formazione permanente. McKechnie partecipò alle voci e sarebbe diventata sempre più visibile; Rose Simpson compare nella foto di copertina ma non ha crediti musicali sull'LP. Elektra pubblicò l'album nel marzo 1968, pochi mesi prima che le sessioni del doppio Wee Tam ampliassero ancora il metodo.

Un piccolo ensemble stratificato

Due autori-polistrumentisti, Licorice e tre ruoli ospiti precisi

Robin WilliamsonVoce principale in sette brani; fischietto, percussioni, flauto di Pan, pianoforte, oud, mandolino, scacciapensieri, chahanai, arpa d'acqua e armonica
Mike HeronVoce principale in tre brani; sitar, organo Hammond, chitarra, dulcimer martellato e clavicembalo
Licorice McKechnieVoce e cimbali da dita
Dolly CollinsFlute organ, pianoforte e contributi agli arrangiamenti
David SnellArpa
Judy Dyble and Richard ThompsonVoci aggiuntive in The Minotaur's Song
Joe BoydProduzione, registrazione e missaggio
John WoodRegistrazione e missaggio
Osiris Visions and Iain SkinnerGrafica originale e fotografie

Le sette voci principali di Williamson vanno dall'invocazione in lingua inventata al mostro comico, dalla meditazione elementale alla ninna nanna; nessun personaggio vocale le contiene tutte. Oud e fischietto possono deviare la geografia di una canzone, arpa d'acqua e percussioni alterano lo spazio fisico. Heron scrive meno brani ma controlla la forma più grande, usando organo, chitarra, sitar e voci stratificate per rendere Cellular Song un viaggio continuo. Mercy I Cry City e Swift as the Wind comprimono invece intensità urbana e moto elementale.

La voce di McKechnie appartiene alla trama d'insieme, soprattutto nel canto comunitario. Collins dà definizione tastieristica e chiarezza arrangiata a passaggi scelti; l'arpa di Snell resta un colore specifico. Dyble e Thompson appartengono soltanto al coro ampliato di The Minotaur's Song. Boyd e Wood rendono la sovraincisione abbondanza artigianale, conservando la presenza ravvicinata di corde pizzicate e percussioni manuali.

Psichedelia acustica da studio

Intimità sovraincisa fra oud, sitar, organo, arpa e acqua

Koeeoaddi There apre trattando il linguaggio come suono e immagine. The Minotaur's Song trasforma il mito classico in teatro da taverna con pianoforte, chitarra e coro affollato. Witches Hat sospende la prima facciata prima della lunga catena di A Very Cellular Song, che passa dalla moltiplicazione microscopica a canti circolari, testo devozionale, impulso d'organo e I Bid You Goodnight: il montaggio diventa crescita.

Mercy I Cry City riparte dopo il cambio di facciata con un'invocazione urbana compatta. Waltz of the New Moon usa bordone e ornamento vocale, The Water Song integra ciotole, respiro e immagini liquide. Three Is a Green Crown sostiene un lungo ciclo modale, Swift as the Wind accelera il moto elementale e Nightfall chiude con delicatezza per toni interi.

Guida ai brani

Dieci composizioni con un centro cellulare di tredici minuti

01

Koeeoaddi There

Williamson apre con un titolo inventato che resiste alla geografia ordinaria. Voce, fischietto e corde pizzicate creano un arrivo per accumulo; il senso si avverte nei suoni e nelle immagini ricorrenti.

02

The Minotaur's Song

Il prigioniero mitico canta con comica presunzione su pianoforte, chitarra e risposta da drinking song. McKechnie, Dyble e Thompson ampliano il coro, facendo del mostro del labirinto il rumoroso padrone della propria scena.

03

Witches Hat

Una breve miniatura di Williamson rallenta l'album in delicata sospensione. L'oggetto del titolo unisce scala domestica e associazione magica; l'arrangiamento scarno lascia molto ignoto.

04

A Very Cellular Song

La composizione di tredici minuti di Heron tratta la cellula come organismo, coro e metodo strutturale. Le sezioni si dividono, tornano e si combinano; organo, timbro simile al gimbri, percussioni, l'adattamento bahamiano I Bid You Goodnight e una coda devozionale uniscono prestito e originalità in una traccia continua.

05

Mercy I Cry City

Heron apre la seconda facciata sostituendo l'espansione microscopica con un'invocazione urbana compressa. La città diventa un'entità capace di ascoltare e l'arrangiamento rifiuta il rifugio pastorale atteso dal folk acustico.

06

Waltz of the New Moon

Williamson usa liberamente l'etichetta valzer, privilegiando bordone, chitarra ripetuta e voce ornata. La luna nuova significa inizio attraverso visibilità parziale; la canzone gira attorno a un'assenza.

07

The Water Song

L'acqua è suono, movimento e relazione, non scenario. Percussioni delicate e risonanze insolite fanno inclinare e fluire l'arrangiamento, mentre le voci mantengono intimo il gioco elementale.

08

Three Is a Green Crown

Il secondo brano più lungo costruisce una trance modale sul numero tre, la corona e un colore strumentale sostenuto. Ogni ciclo cambia accento, lasciando accumulare il simbolismo senza una dottrina unica.

09

Swift as the Wind

Heron risponde alla trance con compressione cinetica. Attacchi martellati e pizzicati creano velocità attorno alla voce: la rapidità appartiene all'arrangiamento.

10

Nightfall

Williamson termina su scala da ninna nanna, con chitarra e sitar fra intervalli insoliti. La notte si posa gradualmente dopo miti, cellule ed elementi, ma l'armonia evita una chiusura completa.

Forme mutevoli

Trasformazione, mito, supplica urbana, relazione elementale e notte

Non c'è una storia continua, ma la trasformazione collega luoghi inventati, corpi mitici, cellule, città, elementi e luce mutevole. Koeeoaddi There rende linguistico l'ingresso; Minotaur teatrale l'identità; Witches Hat magica la scala quotidiana. A Very Cellular Song usa la divisione biologica come modello di connessione spirituale e musicale. Mercy I Cry City mantiene l'immaginazione legata al bisogno umano urbano.

Luna, acqua, corona verde, vento e notte formano una sequenza elementale senza diventare ciclo naturale letterale. Il titolo unisce morte e bellezza attraverso una relazione familiare e invita interpretazioni diverse. Umorismo e devozione convivono; il tramonto finale raccoglie il movimento nel silenzio lasciando disponibili le trasformazioni.

Elektra 7258

Un duo davanti, una riunione natalizia dietro

Il numero stereo britannico è Elektra EUKS-7258. Il fronte presenta Williamson e Heron; la riunione sul retro fu fotografata il giorno di Natale 1967 con McKechnie, Simpson, amici, bambini e il cane di Williamson. Iain Skinner curò le foto e Osiris Visions la grafica.

Quattro brani occupano la prima facciata perché Cellular Song dura quasi tredici minuti; sei pezzi brevi riempiono la seconda. Le prime copie includevano testi e crediti. La comunità visiva della copertina non va confusa con l'esatta formazione incisa.

Un album da top five

Marzo 1968: numero cinque in Gran Bretagna e 161 negli Stati Uniti

Elektra pubblicò l'album nel marzo 1968. Entrò nella classifica britannica ad aprile, raggiunse il quinto posto e vi rimase 21 settimane. Negli Stati Uniti arrivò al 161, conservando lì una scala underground nonostante la maggiore portata britannica.

L'album ricevette anche una candidatura ai Grammy nella categoria folk. Il sostegno radiofonico, incluso John Peel, portò musica senza un singolo pop evidente a un vasto pubblico da LP. Le recensioni successive lo indicano spesso come risultato centrale del gruppo, benché forme e voci resistano all'ascolto passivo.

Il terzo disco

Un disco folk che rese artigianale l'eccesso

Il disco divenne un riferimento del folk psichedelico ampliando la strumentazione folk senza ridurre i suoni non britannici a decorazione. A Very Cellular Song fissò un modello lungo basato su episodi, cicli e trasformazioni anziché assolo rock. The Minotaur's Song mostrò che il mito poteva diventare teatro comico in prima persona.

La seconda facciata dimostra che forma estesa e miniatura possono condividere una sequenza. La produzione mantiene intimità moltiplicando gli esecutori, equilibrio poi ricercato da home recording e freak folk. I riferimenti internazionali richiedono ascolto storico attento. Il risultato duraturo è una meraviglia disciplinata: ogni cambio ha funzione compositiva.

Programma originale

Conserva le facciate quattro/sei e Cellular Song come traccia unica

LP stereo britannico originaleEUKS-7258: quattro brani sulla prima facciata e sei sulla seconda, con inserto di testi e crediti.
Edizione americana originaleConserva lo stesso programma di dieci brani nella serie americana.
Edizione rimasterizzataRimasterizzata sotto la supervisione di Boyd e Wood, mantenendo il confine originale.

L'album originale contiene dieci brani. A Very Cellular Song è una traccia continua e chiude la prima facciata. Nightfall è il finale originale.

Williamson scrisse sette canzoni e Heron tre. Rose Simpson appare nella foto ma non è accreditata come musicista. Dyble e Thompson cantano soltanto in The Minotaur's Song.

Un percorso d'ascolto

Entra attraverso la lingua inventata ed esci al calare della notte

  1. Entra dalla soglia linguistica inventata di Williamson.
  2. Lascia che il coro del Minotauro renda il mito sociale e comico.
  3. Usa Witches Hat come piccola porta verso Cellular Song.
  4. Non interrompere il finale di tredici minuti della prima facciata.
  5. Riparti con la supplica concentrata della città.
  6. Segui luna, acqua e corona verde alle loro diverse velocità.
  7. Lascia che il vento conduca il programma nella notte irrisolta.

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