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Copertina di Paul McCartney: Many Years from Now — Barry Miles
Copertina tramite Open Library · ISBN 9780805052497
La sala di lettura · Libro 045

Paul McCartney: Many Years from Now

Barry Miles

La versione di Paul McCartney degli anni Sessanta, costruita attraverso centinaia di ore di conversazione

Prima pubblicazione1997
EditoreSecker & Warburg
Edizione selezionataISBN 9780805052497
Secker & WarburgPaul McCartneyThe BeatlesJohn Lennon

La versione di Paul McCartney degli anni Sessanta, costruita attraverso centinaia di ore di conversazione

Barry Miles occupava una posizione eccezionalmente favorevole per scrivere Paul McCartney: Many Years from Now. Conosceva McCartney negli anni Sessanta ed era coinvolto nella controcultura londinese attraverso Indica Bookshop and Gallery e, in seguito, il giornale underground International Times, perciò non affrontava quel periodo soltanto come un biografo impegnato a ricostruire decenni dopo un mondo scomparso. Pubblicato nel 1997, il libro si basa su centinaia di ore di interviste con McCartney realizzate nell’arco di diversi anni ed è presentato come la sua biografia autorizzata. Questa definizione ne stabilisce sia il valore sia i limiti. Non è McCartney che scrive da solo; è Miles che costruisce una biografia attorno a un accesso straordinario ai ricordi di McCartney. Il risultato resta una delle fonti principali per comprendere il modo in cui McCartney vede l’epoca dei Beatles, in particolare l’avanguardia londinese e la sperimentazione culturale che circondavano la metà e la seconda parte degli anni Sessanta.

Perché il libro fu importante quando uscì

Per decenni dopo lo scioglimento dei Beatles, una potente caricatura si irrigidì attorno alla coppia Lennon–McCartney. Lennon divenne il Beatle radicale, sperimentale e pericoloso, mentre McCartney divenne l’artigiano dotato ma relativamente convenzionale, responsabile di melodia e sentimentalismo. Esistevano ragioni culturali evidenti per questa divisione. L’identità politica post-Beatles di Lennon era drammatica, la sua intervista del 1970 a Rolling Stone riformulò aggressivamente parti della storia dei Beatles e il suo assassinio nel 1980 lo trasformò in una figura di mitologia culturale permanente. McCartney, nel frattempo, visse, formò Wings, continuò a pubblicare dischi e divenne una celebrità pubblica accessibile. Many Years from Now reagisce a questa opposizione mostrando il profondo coinvolgimento di McCartney nell’arte, nel teatro, nella musica sperimentale e nell’underground londinese mentre Lennon, durante parti di quel periodo, conduceva una vita più domestica fuori dal centro di Londra. La correzione è utile proprio perché non richiede di sostituire uno stereotipo con un altro.

Indica e l’underground londinese ampliano la storia dei Beatles

La storia personale di Miles diventa particolarmente importante intorno a Indica Bookshop and Gallery, parte della rete attraverso cui McCartney si muoveva tra artisti, scrittori, musicisti sperimentali e cultura alternativa. Il suo interesse per figure come Stockhausen, per la musica elettronica e per gli esperimenti su nastro entra così nella storia dei Beatles invece di restare una nota eccentrica scoperta dopo che i dischi erano già stati realizzati. Questo contesto conta quando si discute l’allargamento dell’immaginazione di studio intorno a Revolver e Sgt. Pepper, compresi tape loop e altre tecniche sperimentali. La biografia aiuta a restituire McCartney come uno dei contributori a un campo collaborativo di idee, non come la metà presumibilmente convenzionale di una semplice opposizione Lennon/McCartney. L’innovazione dei Beatles emerge da diversi membri e collaboratori che portano in studio interessi esterni differenti, non da un unico avanguardista designato incaricato di fornire tutto il pericolo.

La partnership di songwriting dal punto di vista di Paul

Qualunque biografia autorizzata di McCartney entra inevitabilmente in territorio controverso quando si parla di paternità. I fan dei Beatles possono trasformare in guerre permanenti le domande su chi abbia scritto una frase, fornito una sezione musicale, avviato un concetto o modificato la canzone dell’altro. Miles offre a McCartney ampio spazio per descrivere la partnership Lennon–McCartney, il che rende il libro enormemente prezioso come testimonianza e inadatto a fungere da verdetto finale neutrale. I racconti di Lennon talvolta differiscono; le prove di sessione possono chiarire alcune questioni ma non ogni scambio creativo; la collaborazione è spesso troppo fluida per essere ricostruita perfettamente decenni dopo. La posizione editoriale corretta non è quindi né scetticismo automatico né accettazione automatica. Il ricordo di McCartney è una prospettiva primaria che merita di essere ascoltata per intero e poi confrontata con altre testimonianze e prove documentarie quando specifiche rivendicazioni di paternità diventano rilevanti.

Vita privata e ambiente culturale si intersecano

La biografia esplora anche le relazioni personali di McCartney negli anni Sessanta, compresa la lunga relazione con l’attrice Jane Asher e la successiva unione con Linda Eastman. Questi rapporti si intrecciavano con l’ambiente culturale invece di esistere come gossip da celebrità separabile dal resto. Vivere con la famiglia Asher espose McCartney a una sofisticata casa londinese legata alle arti e allo spettacolo, mentre Linda divenne centrale nel periodo finale dei Beatles e nella sua vita successiva. Poiché la biografia è autorizzata e dipende fortemente dalla testimonianza di McCartney, le relazioni private sono un’altra area in cui il tipo di fonte deve restare visibile. L’accesso può fornire dettaglio e contesto emotivo, ma può anche determinare l’enfasi. Il materiale è più utile quando viene trattato come il racconto di McCartney della propria vita, non come una telecamera invisibile posizionata dentro ogni relazione.

*Sgt. Pepper* e la macchina di idee centrata su McCartney

Il ruolo di McCartney in Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band riceve naturalmente grande attenzione, compreso il concetto dell’identità fittizia da performance e il suo forte coinvolgimento creativo nel progetto. Il contesto dell’avanguardia londinese aiuta a impedire che l’album venga interpretato soltanto come confezione pop colorata, ma la prospettiva autorizzata necessita comunque di proporzione. Sgt. Pepper fu un lavoro collettivo che coinvolse Lennon, Harrison, Starr, George Martin, tecnici e musicisti esterni, e nessun memoir o biografia autorizzata di un singolo partecipante può contenere l’intero processo. È il principio ricorrente di questa pagina. Il racconto di McCartney è particolarmente utile là dove la mitologia precedente aveva ridotto i suoi interessi sperimentali; diventa meno utile se si lascia crescere quella correzione fino a sostenere che ogni elemento innovativo dei Beatles appartenga in definitiva a lui.

Brian Epstein, Apple e lo scioglimento rifiutano colpevoli semplici

Gli ultimi anni dei Beatles portano in primo piano le strutture economiche. La morte di Brian Epstein eliminò una figura manageriale centrale, Apple Corps mescolò idealismo e creatività con problemi finanziari e organizzativi, e il disaccordo sul management, in particolare intorno ad Allen Klein e alla famiglia Eastman, approfondì tensioni già esistenti. McCartney arrivò infine a fare causa per sciogliere la partnership legale. Visti con questo livello di dettaglio, la spiegazione popolare secondo cui Yoko Ono avrebbe semplicemente "sciolto i Beatles" diventa impossibile da sostenere. Many Years from Now è prezioso perché McCartney può spiegare perché interpretò certe decisioni come fece, compresi i timori economici che orientavano le sue azioni. Restano necessarie altre fonti, perché le stesse dispute apparivano molto diverse a Lennon, Harrison, Starr e ai loro consulenti. Lo scioglimento si comprende meglio come conflitto artistico, personale e manageriale sovrapposto, non come una favola morale.

Il libro appartiene in modo sproporzionato all’epoca dei Beatles

Nonostante il titolo ampio, Paul McCartney: Many Years from Now è particolarmente prezioso per la giovinezza di McCartney e gli anni dei Beatles, più che come resoconto altrettanto dettagliato di ogni decennio successivo. Chi cerca una storia esaustiva di Wings, l’intero catalogo solista o una biografia che attraversi la vita più tarda di McCartney avrà bisogno di fonti aggiuntive. Questo squilibrio non è necessariamente un difetto. Il periodo in cui Miles conobbe personalmente parti della scena culturale e McCartney fornì un’ampia testimonianza retrospettiva è precisamente quello in cui il libro possiede un’autorità insolita. Lo stesso titolo, preso dal testo di "When I'm Sixty-Four", rafforza la qualità retrospettiva del progetto: un McCartney più anziano guarda indietro verso il mondo culturale e creativo in cui si formò la sua identità pubblica.

Cosa fa particolarmente bene

Il libro dà una profondità insolita alla versione di McCartney della propria identità culturale, con il materiale sull’underground londinese particolarmente forte perché Miles può portare nelle interviste una familiarità diretta con quell’ambiente. L’ampia base di conversazioni fornisce dettaglio e personalità, mentre la vicinanza di Miles alla scena degli anni Sessanta gli permette di porre domande che un ricercatore completamente esterno avrebbe potuto formulare in modo diverso. Soprattutto, la biografia contribuì a smontare una rozza divisione Lennon/McCartney che era diventata troppo comoda per resistere a un esame serio. Non ha bisogno di incoronare McCartney come "il vero Beatle sperimentale" per ottenere questa correzione. Il suo argomento più forte è che la partnership, la band e la rete culturale circostante erano più complesse degli stereotipi costruiti in seguito.

Limiti

Una biografia autorizzata crea un inevitabile bias. McCartney controlla la propria testimonianza e interpreta naturalmente i vecchi dissensi dalla propria posizione, mentre Lennon non era più vivo per rispondere quando il libro uscì e altri partecipanti portano ricordi differenti. L’opera si ferma inoltre molto prima della completa carriera solista successiva, dell’era archivistica dei Beatles e dei principali sviluppi post-1997, quindi non dovrebbe essere presentata come una moderna biografia completa di McCartney. I lettori hanno bisogno di storie indipendenti dei Beatles e dei racconti degli altri membri accanto a questo libro, soprattutto quando sono controversi i crediti di songwriting, le dispute interpersonali o la responsabilità dello scioglimento. Questi limiti non rendono il libro meno prezioso; identificano la sua corretta categoria probatoria come prospettiva autorizzata insolitamente ricca.

Chi dovrebbe leggerlo?

I lettori dei Beatles interessati al songwriting, alla Londra degli anni Sessanta e alle reti culturali intorno a Revolver e Sgt. Pepper troveranno qui uno dei libri centrati su McCartney più utili. È particolarmente prezioso per chi lavora ancora con lo stereotipo secondo cui la storia sperimentale dei Beatles appartiene a Lennon mentre McCartney forniva soltanto melodia pop convenzionale. Il libro non si limita a invertire quella caricatura. Nel suo momento migliore, rende inutile la caricatura stessa, mostrando più musicisti e collaboratori che portano forme diverse di curiosità dentro una partnership creativa in rapido cambiamento.

Nota sull’edizione

L’hardback UK fu pubblicato da Secker & Warburg nell’ottobre 1997 con circa 680 pagine.

Un paperback Vintage seguì nel 1998 con circa 654 pagine, mentre edizioni di territori diversi possono variare per paginazione e presentazione fisica.

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Un comune paperback Vintage è generalmente l’edizione di lettura più sensata; gli hardback originali Secker & Warburg hanno interesse collezionistico.

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