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Rock psichedelico

13th Floor Elevators

Tra i primi gruppi a definire la propria musica rock psichedelico, con una brocca elettrica al centro del suono.

Austin, Texas, USAOrigine
1965 – 1969Attivi
Rock psichedelicoGenere
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Panoramica

13th Floor Elevators furono tra i primi gruppi a descrivere la propria musica come psychedelic rock. Già alla fine del 1965 Tommy Hall definiva “psichedelico” il suono del gruppo, e il termine comparve nella prima promozione della band prima dell’arrivo dell’album di debutto nel 1966. La voce urgente di Roky Erickson, la chitarra tagliente di Stacy Sutherland e la brocca amplificata di Hall diedero ai dischi un’identità tuttora immediatamente riconoscibile.

13th Floor Elevators in una fotografia promozionale degli anni Sessanta.
The 13th Floor Elevators Foto: Doug Hanners archive / Wikimedia Commons · Pubblico dominio · Conversione WebP

Formazione e storia

Il gruppo prese forma nel Texas centrale nel 1965. Tommy Hall unì il chitarrista Stacy Sutherland, il bassista Benny Thurman e il batterista John Ike Walton, musicisti legati ai Lingsmen, al diciassettenne Roky Erickson, allora cantante e chitarrista ritmico degli Spades. Gli Elevators registrarono dapprima “You’re Gonna Miss Me” e “Tried to Hide” per la piccola etichetta Contact. International Artists ristampò poi il singolo a livello nazionale e pubblicò The Psychedelic Sounds of the 13th Floor Elevators più tardi nel 1966. I bassisti Ronnie Leatherman e Dan Galindo e il batterista Danny Thomas furono tra i musicisti entrati successivamente nella formazione in continuo cambiamento.

Suono e stile

La musica degli Elevators unisce il garage rock texano alla sperimentazione psichedelica. Hall soffiava frasi ritmiche in una brocca amplificata, creando un suono pulsante che si muove attorno al ritmo invece di limitarsi a scandirlo. La chitarra affilata e ricca di riverbero di Sutherland può spingere i brani o opporsi al loro slancio, mentre la voce di Erickson conferisce una forza eccezionale sia ai pezzi rock più diretti sia al materiale più introspettivo. In Easter Everywhere, forme più lunghe e arrangiamenti più densi diedero maggiore spazio ai testi filosofici di Hall senza smussare l’attacco della band.

Componenti Formazione originale: Roky Erickson (voce, chitarra ritmica), Tommy Hall (brocca amplificata), Stacy Sutherland (chitarra solista), Benny Thurman (basso) e John Ike Walton (batteria). Tra i componenti successivi figurano i bassisti Ronnie Leatherman e Dan Galindo e il batterista Danny Thomas. Erickson è morto nel 2019.

Album essenziali

International Artists · Pubblicazione originale del 1966

Il debutto dichiara la propria intenzione psichedelica nel titolo, ma il suo impatto nasce dall’esecuzione: la nuova registrazione di You’re Gonna Miss Me colpisce con forza garage rock, Roller Coaster estende la forma e la brocca amplificata di Hall continua a destabilizzare il ritmo. È l’introduzione più chiara all’attacco della formazione originale.

Brani chiave: You’re Gonna Miss Me · Fire Engine · Tried to Hide

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International Artists · Pubblicazione originale del 1967

Il secondo album amplia il linguaggio del gruppo. Il lungo brano iniziale Slip Inside This House colloca le idee di Hall in un arrangiamento più paziente e stratificato, mentre Earthquake and Postures (Leave Your Body Behind) mostrano come il gruppo potesse muoversi tra il duro attacco garage rock e un rituale psichedelico introspettivo.

Brani chiave: Slip Inside This House · Earthquake · Postures (Leave Your Body Behind)

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Approfondimenti

Live

1968

Nonostante il titolo, non si tratta di una registrazione dal vivo. International Artists assemblò scarti di studio e master già pubblicati, aggiungendo poi rumori di pubblico. Resta utile per diverse esecuzioni iniziali alternative o difficili da reperire, ma va ascoltato come raccolta d’archivio, non come testimonianza della band sul palco.

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L’ultimo album in studio nacque da una formazione fratturata ed è modellato in gran parte dalla scrittura e dalla chitarra di Stacy Sutherland. Il carattere più oscuro e carico di blues ne fa una coda rivelatrice, anche se non rappresenta il quintetto originale al massimo delle proprie forze.

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Perché sono ancora importanti

Dopo un arresto nel 1969 per possesso di marijuana, Erickson trascorse anni in ospedali statali, tra cui Austin State Hospital e Rusk, e ricevette un trattamento elettroconvulsivo. Tornò in seguito a registrare e, migliorata la salute, tenne ad Austin City Limits nel 2005 il primo concerto completo in due decenni. L’influenza degli Elevators era già evidente nell’omaggio del 1990 Where the Pyramid Meets the Eye, al quale parteciparono artisti come R.E.M., ZZ Top e Primal Scream. Erickson, Hall, Walton e Leatherman si riunirono per un concerto del cinquantesimo anniversario nel 2015.

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