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Guida a un album classico

The 5000 Spirits or the Layers of the Onion

The Incredible String Band · 1967 · Folk psichedelico / Rock psichedelico

Pubblicato dalla Elektra nel luglio 1967, The 5000 Spirits or the Layers of the Onion è il secondo album di The Incredible String Band: tredici brani registrati ai Sound Techniques da Robin Williamson e Mike Heron con quattro collaboratori dai ruoli accuratamente circoscritti.

Pubblicato nel luglio 1967Secondo album, tredici braniElektra EUK-257 / EKS-74010
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Il disco

In sintesi

Artista
The Incredible String Band
Pubblicato
Luglio 1967
Album
Secondo album in studio
Brani originali
Tredici
Etichetta
Elektra EUK-257 / EKS-74010
Producer
Joe Boyd

Perché è importante

La svolta decisiva dal folk revival alla possibilità psichedelica

The 5000 Spirits or the Layers of the Onion è il momento in cui il nome Incredible String Band smette di descrivere un trio folk convenzionale e diventa un metodo compositivo aperto. Clive Palmer è assente; Williamson e Heron guidano le tredici canzoni alternandosi come autori, cantanti e polistrumentisti in rapida espansione. Williamson torna dai viaggi con strumenti e idee musicali nuove, aggiungendo gimbri, oud, sitar, tambura e percussioni diverse alla canzone per chitarra. Heron risponde con melodie concise in cui scatole dipinte, nuvole, ricci e possibilità immaginate mantengono emotivamente diretta la sperimentazione.

Il contrabbasso di Danny Thompson ancora brani selezionati, mentre Licorice McKechnie, Soma e John Hopkins compaiono soltanto dove sono documentati voce, corde o pianoforte. La divisione sei/sette chiude le facciate con The Eyes of Fate e Way Back in the 1960s. L'album raggiunse il numero 25 in Gran Bretagna e inserì il duo nella cultura underground di club e radio del 1967. È una transizione già completa: le canzoni brevi restano riconoscibili mentre strumenti e immagini ne allentano ogni confine.

Londra, 1967

Dopo Palmer e lunghi viaggi, il nome ritorna come duo

Williamson, Heron e Palmer formarono il primo gruppo di Edimburgo e registrarono l'esordio omonimo per Elektra con Boyd. Dopo l'album Palmer se ne andò, Williamson viaggiò fuori dalla Gran Bretagna e Heron rimase attivo in Scozia. Al ritorno di Williamson i due ripresero il nome Incredible String Band senza sostituire il terzo membro originale. Boyd li portò ai Sound Techniques di Chelsea, dove John Wood registrò le sessioni nella primavera 1967.

L'ambiente intimo dello studio e il metodo di Wood separarono i timbri acustici insoliti senza renderli estranei. I primi contributi incisi di McKechnie furono cori e cimbali da dita; Thompson aggiunse contrabbasso a sette brani identificati. Elektra pubblicò l'album in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nel luglio 1967. Il duo portò poi questo vocabolario ampliato in The Hangman's Beautiful Daughter, con sovraincisioni e forme lunghe ancora più marcate.

Un duo con ospiti selezionati

Williamson e Heron con basso, voce, pianoforte e corde indiane

Robin WilliamsonVoce; chitarra, gimbri ad arco e basso, oud, mandolino, flauto, tamburi, sonaglio, sitar e altri strumenti a corda e percussione
Mike HeronVoce, chitarre, armonica, basso, corno e tastiere
Danny ThompsonContrabbasso in sette brani selezionati
Licorice McKechnieVoce in Painting Box, The Eyes of Fate e Gently Tender; cimbali da dita in Painting Box
SomaSitar e tambura in The Mad Hatter's Song
John HopkinsPianoforte
Joe BoydProduttore
John WoodTecnico della registrazione
Simon Posthuma, Marijke Koger and Iain SkinnerIllustrazioni, grafica e fotografia

Williamson scrive sette canzoni e predilige spesso voci narrative instabili, tempo alterato e immagini consapevoli della morte. I suoi crediti polistrumentali sono strumenti specifici per ciascun brano, non prova che ogni pezzo contenga l'intero inventario esotico. Le sei composizioni di Heron partono più spesso da un oggetto, una creatura o un invito concreto, lasciando che l'arrangiamento ne apra le implicazioni. Il basso di Thompson dà peso a brani come No Sleep Blues, Mad Hatter e First Girl I Loved senza renderlo terzo membro stabile.

Le tre apparizioni vocali di McKechnie introducono una relazione timbrica destinata a crescere; soltanto Painting Box include anche i suoi cimbali. Soma è il credito pubblicato per sitar e tambura in The Mad Hatter's Song, limitato a quella esecuzione. Anche il pianoforte di Hopkins è un'aggiunta scelta. Boyd e Wood preservano le differenze fra gimbri, chitarra, oud e basso ad arco, riunendoli nello stesso spazio acustico-psichedelico.

Colore acustico psichedelico

Canzoni acustiche ampliate da timbro, ambiente e alternanza degli autori

Chinese White apre con la chiarezza melodica di Heron e il gimbri ad arco di Williamson. No Sleep Blues posa l'insonnia di Williamson su contrabbasso e moto acustico. Painting Box usa voce e cimbali di McKechnie per trasformare colore e memoria in miniatura a tre voci. The Mad Hatter's Song supera i cinque minuti unendo gioco letterario, associazione mitica, bordone di sitar e tambura ed episodi mutevoli.

Little Cloud torna alla scala concisa di Heron; The Eyes of Fate chiude la prima facciata con una domanda più ampia di Williamson. Blues for the Muse apre la seconda piegando una forma blues familiare. The Hedgehog's Song e First Girl I Loved oppongono corteggiamento comico e ricordo preciso. You Know What You Could Be offre possibilità, My Name Is Death nomina il limite, Gently Tender risponde con cura e Way Back in the 1960s trasforma il presente in memoria anticipata.

Guida ai brani

Tredici canzoni in una sequenza di sei più sette

01

Chinese White

Heron apre con un colore nominato dalle associazioni suggestive ma non fisse. Gimbri ad arco e chitarra danno alla melodia un margine inconsueto: la trasformazione del duo avviene dentro le canzoni, non abbandonandole.

02

No Sleep Blues

Williamson usa un titolo blues ma rifiuta la gabbia delle dodici battute. Il basso di Thompson e le linee acustiche mutevoli rendono mobile l'insonnia; il pensiero continua perché l'arrangiamento non trova una cura ripetuta.

03

Painting Box

L'oggetto concreto di Heron diventa contenitore di colore, memoria e relazione. Voce e cimbali di McKechnie illuminano i bordi mentre Thompson dà fondamento alla canzone.

04

The Mad Hatter's Song

Williamson unisce assurdo letterario, figure mitiche e forma episodica. Sitar e tambura di Soma sostengono un sogno mutevole anziché aggiungere una superficie di moda; il brano anticipa le costruzioni più lunghe dell'album successivo.

05

Little Cloud

Heron riduce la scala dopo la processione di Mad Hatter. Tamburi, sonaglio e leggero moto melodico lasciano cambiare forma alla nuvola senza farne un grande simbolo.

06

The Eyes of Fate

Williamson chiude la prima facciata facendo del fato un atto di osservazione. La voce di McKechnie amplia la prospettiva mentre gli strati acustici crescono attorno a una domanda lasciata aperta.

07

Blues for the Muse

Williamson apre la seconda facciata rivolgendosi all'ispirazione attraverso un blues compatto. Musa e forma vengono messe alla prova: il linguaggio ereditato resta utile solo dopo che voce e chitarra ne rimodellano le proporzioni.

08

The Hedgehog's Song

Il comico corteggiamento animale di Heron fa della differenza la fonte dell'affetto. Una melodia diretta e un'interpretazione giocosa mantengono sociale la metafora.

09

First Girl I Loved

Williamson scrive il ricordo con insolita precisione e distanza emotiva. Il basso di Thompson sostiene una voce che riconosce il cambiamento senza trasformare la relazione in possesso o facile nostalgia.

10

You Know What You Could Be

Il breve invito di Heron presenta il potenziale come riconoscimento fra persone. Oud, mandolino e flauto tengono aperta la possibilità; la durata concisa impedisce all'incoraggiamento di diventare manifesto.

11

My Name Is Death

Williamson dà alla mortalità un'introduzione in prima persona. Il dispositivo teatrale scarno rende intima la morte e l'ambiente acustico rifiuta il peso melodrammatico.

12

Gently Tender

Heron risponde alla dichiarazione precedente con una cura stratificata. La terza presenza vocale di McKechnie e il gimbri basso di Williamson ampliano la tenerezza in relazione d'insieme.

13

Way Back in the 1960s

Williamson chiude immaginando il decennio presente come un'epoca lontana ricordata. Il rovesciamento temporale comico fa osservare il 1967 dal futuro.

Percezione e tempo

Colore, insonnia, immaginazione, amore, morte e tempo ricordato

L'album non è un ciclo narrativo, ma la percezione cambia mentre colore, pensiero insonne, memoria dipinta, sogno letterario e fato riempiono la prima facciata. Chinese White e Painting Box fanno del colore materiale mentale e relazionale. No Sleep Blues e Mad Hatter mostrano una coscienza incapace di restare in una forma ordinata. Little Cloud offre cambiamento senza ansia e The Eyes of Fate trasforma lo sguardo in qualcosa di meno controllabile.

La seconda facciata accosta ispirazione, corteggiamento e amore ricordato al potenziale irrealizzato. My Name Is Death interrompe la possibilità con un confine nominato; Gently Tender risponde con cura, non negazione. Il titolo della cipolla suggerisce strati senza assegnare significati fissi, mentre cinquemila spiriti implicano molteplicità oltre il duo. Way Back in the 1960s rende il tempo un altro strato.

Elektra 257

The Fool dipinge la trasformazione prima che scenda la puntina

Il numero mono britannico originale è Elektra EUK-257; lo stereo americano appartiene alla serie EKS-74010. Simon Posthuma e Marijke Koger crearono grafica e progetto, Iain Skinner curò le fotografie. La copertina dai colori intensi annuncia la trasformazione psichedelica prima che si ascolti uno strumento insolito.

Sei brani occupano la prima facciata e sette la seconda, chiuse da The Eyes of Fate e Way Back in the 1960s. La densità visiva completa il titolo senza fornire una chiave simbolica fissa. Il nome formale conserva sia 5000 Spirits sia Layers of the Onion.

Un pubblico più ampio

Luglio 1967: numero 25 e un pubblico underground

Elektra pubblicò l'album nel luglio 1967. Entrò nella classifica britannica in ottobre, raggiunse il numero 25 e vi rimase cinque settimane. Non produsse un grande singolo pop, ma Painting Box e l'album ricevettero notevole attenzione da radio e stampa underground.

Le apparizioni in club come UFO e il legame con la rete londinese di Boyd inserirono il duo nella cultura psichedelica senza richiedere strumentazione rock elettrica. Il dato durevole è la classifica e il pubblico crescente. Il successo diede a Williamson e Heron spazio per il più lungo e stratificato Hangman's Beautiful Daughter.

Il secondo album

La cerniera fra l'esordio e le forme lunghe di Hangman

L'album è il ponte indispensabile fra l'immediatezza folk-club del trio d'esordio e le strutture quasi da suite del terzo disco. The Mad Hatter's Song mostra come cinque minuti acustici possano contenere più mondi senza assolo convenzionale. Painting Box e The Hedgehog's Song conservano immediatezza melodica. First Girl I Loved è diventata una delle canzoni di Williamson più reinterpretate perché i dettagli resistono alla nostalgia romantica generica.

Il disegno degli ospiti offre una lezione produttiva: ogni aggiunta modifica uno specifico arrangiamento senza gonfiare la formazione. La copertina di Posthuma e Koger divenne un chiaro simbolo visivo del folk psichedelico britannico. Gli artisti freak folk successivi ereditarono il permesso di unire canto intimo, immagini eccentriche e timbri globali. L'eredità è una porta aperta: ogni possibilità diventa materiale per Hangman's e Wee Tam.

Programma originale

Tredici originali prima del contesto archivistico successivo

LP mono britannico originaleEUK-257: tredici brani, sei sulla prima facciata e sette sulla seconda.
LP stereo americano originaleEKS-74010 conserva la stessa architettura di tredici canzoni.
Edizione rimasterizzataRimasterizzata sotto la supervisione di Boyd e Wood senza ridefinire il programma originale.

L'album originale contiene tredici brani. The Eyes of Fate chiude la prima facciata; Way Back in the 1960s è il finale. Williamson scrisse sette canzoni e Heron sei.

Thompson compare in sette brani, McKechnie canta in tre e suona i cimbali in Painting Box. Sitar e tambura di Soma sono limitati a The Mad Hatter's Song. Nessun bonus appartiene alla sequenza del 1967.

Un percorso d'ascolto

Sfoglia le due facciate da Chinese White agli anni Sessanta ricordati

  1. Ascolta il gimbri ad arco alterare la melodia iniziale di Heron.
  2. Segui l'insonnia nei colori condivisi di Painting Box.
  3. Concedi a Mad Hatter l'intera durata episodica.
  4. Lascia che nuvola e fato completino la prima facciata.
  5. Riparti con Williamson che piega la forma blues.
  6. Passa dall'affetto comico all'amore ricordato e al sé possibile.
  7. Lascia che morte, tenerezza e memoria futura completino la seconda facciata.

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Fonti e ulteriori letture

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