Salta al contenuto Scie luminose astratte evocano il movimento in avanti nella musica dei Neu!
Krautrock

Neu!

Due musicisti contrastanti, tre album Brain, una pulsazione radicalmente durevole.

Düsseldorf, Germania OvestOrigine
1971–1975; sessioni 1985–1986Attivi
Krautrock / Rock sperimentaleGenere
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Panoramica

I Neu! concentrarono una fase decisiva del rock sperimentale tedesco-occidentale in tre album Brain fra 1972 e 1975. Le chitarre stratificate di Michael Rother e la batteria propulsiva di Klaus Dinger crearono una musica di contrasti netti: moto in avanti accanto ad atmosfera sospesa, linee melodiche pulite accanto all'abrasione, ripetizione paziente accanto a improvvisa rottura di studio. Il termine successivo motorik è ora inseparabile dal gruppo, anche se Dinger preferiva descrizioni come «Apache beat» e i Neu! non furono gli unici musicisti tedeschi a esplorare una pulsazione regolare e senza swing.

Michael Rother dei Neu! si esibisce sul palco
Il cofondatore dei Neu! Michael Rother (a sinistra) con Dieter Moebius nel 2007. Foto: Alex Ex / Wikimedia Commons · CC BY-SA 3.0 · Conversione WebP

Formazione e storia

Rother e Dinger passarono entrambi da una prima formazione dei Kraftwerk nel 1971. Dopo la separazione da Florian Schneider, continuarono a lavorare con il tecnico e coproduttore Conny Plank come Neu!, registrando il debutto in quattro notti allo Star-Musik Studio di Amburgo nel dicembre 1971. Brain, nuova etichetta Metronome fondata da Bruno Wendel e Günter Körber, pubblicò l'album nel marzo 1972. Le sei tracce esponevano già l'intera gamma del duo, dalla spinta continua di «Hallogallo» e «Negativland» ai suoni d'acqua, trame con arco e voce scoperta di «Im Glück» e «Lieber Honig».

Neu! 2 seguì nel 1973. Dopo l'esaurimento del budget prima di completare la seconda facciata, Rother, Dinger e Plank usarono come sorgente il singolo del 1972 «Neuschnee»/«Super», riproducendolo a velocità diverse e manipolando il nastro. Il risultato nacque da una limitazione, non da una teoria pianificata del remix. In Neu! ’75, le priorità musicali di Rother e Dinger si erano separate: la prima facciata privilegia strumentali spaziosi, mentre la seconda più conflittuale di Dinger aggiunge suo fratello Thomas Dinger e Hans Lampe alla batteria. La collaborazione terminò dopo l'album. Rother e Dinger lavorarono di nuovo insieme nel 1985–1986; Grönland pubblicò poi la ricostruzione autorizzata di Rother come Neu! ’86 nel 2010.

Suono e stile

La batteria dritta in quattro di Dinger evita l'enfasi convenzionale sul backbeat rock e crea continuità mediante minuscoli cambi di colore dei piatti, dinamica e attacco. Rother non decora semplicemente la pulsazione: chitarre multitraccia, basso e tastiere la trasformano in paesaggio. «Hallogallo» resta elastica perché brevi figure di chitarra appaiono, arretrano e cambiano registro mentre il ritmo mantiene fisso l'orizzonte. Altrove, montaggio, filtri, phasing, varispeed e mix spaziale di Plank diventano strumenti compositivi, non effetti superficiali.

Il catalogo è più ampio del suo celebre battito. «Sonderangebot» è un drone elettronico; «Weissensee» e «Seeland» procedono con calma quasi pastorale; «Hero» spinge la voce roca e la chitarra distorta di Dinger verso il linguaggio poi associato al punk. Neu! ’75 rende più netto il contrasto interno: la prima facciata melodica e spaziosa di Rother e la seconda più ruvida e guidata dalle canzoni di Dinger appartengono allo stesso album senza fingere una destinazione comune.

Componenti Michael Rother (chitarre, basso, tastiere, voce) e Klaus Dinger (batteria, chitarre, tastiere, voce) furono il duo centrale. Thomas Dinger e Hans Lampe aggiunsero la batteria alla seconda facciata di Neu! ’75. Conny Plank curò il suono e coprodusse i tre album classici. Klaus Dinger morì nel 2008.

Album essenziali

Neu!

1972

Brain/Metronome · Pubblicato nel marzo 1972 · Brain 1004

Registrato nel dicembre 1971, il debutto stabilisce l'attrito produttivo fra pulsazione e spazio aperto. «Hallogallo» sostiene dieci minuti di moto senza diventare veicolo solistico; «Sonderangebot» e «Weissensee» rallentano la scala d'ascolto; «Negativland» interrompe il battito con nastro e rumore meccanico. «Im Glück» e «Lieber Honig» incorniciano la seconda facciata con suoni d'acqua, dando all'LP una forma circolare anziché una serie di esperimenti scollegati.

Brani chiave: Hallogallo · Im Glück · Lieber Honig

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Neu! '75

1975

Brain/Metronome · Pubblicato nel 1975 · Brain 1062

L'ultimo album del periodo classico divide il carattere per facciata. «Isi», «Seeland» e «Leb' Wohl» di Rother privilegiano melodia di tastiera, chitarra trattata e spazio non affrettato. Dinger risponde con «Hero», «E-Musik» e «After Eight», insieme a Thomas Dinger e Hans Lampe alla batteria. La divisione documenta due direzioni: una verso il lavoro solista di Rother, l'altra verso i La Düsseldorf di Dinger.

Brani chiave: Isi · Hero · After Eight

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Approfondimenti

Neu! 2

1973

«Für immer» sviluppa la pulsazione regolare per undici minuti, mentre «Lila Engel» dà alla voce di Dinger una cornice rock più affilata. La seconda facciata ricicla il singolo «Neuschnee»/«Super» mediante velocità ed edit diversi dopo l'esaurimento del budget. Va ascoltata come risposta ingegnosa a materiale incompleto, non come prova che i Neu! abbiano inventato da soli la cultura successiva del remix.

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Perché sono ancora importanti

L'importanza dei Neu! sta in un metodo, non soltanto in un ritmo di batteria. La ripetizione diventa un modo per rendere udibili piccoli cambi; la produzione entra nella composizione; la melodia può restare diretta senza tornare alla convenzione blues rock. Questi principi viaggiarono nel post-punk, nell'elettronica e nel rock indipendente. Artisti fra cui David Bowie, Brian Eno, Stereolab e Sonic Youth hanno discusso o mostrato affinità col gruppo, ma l'eredità è più chiara nei dischi che in un elenco di celebri estimatori.

Le ristampe Grönland del 2001, preparate con il coinvolgimento di Rother e Dinger, riportarono finalmente i tre album Brain in una circolazione internazionale autorizzata. Le edizioni anniversario e Neu! ’86 ampliarono in seguito l'archivio senza cambiare il centro di gravità: la trilogia 1972–1975 resta un resoconto compatto di due musicisti che tirano ritmo, rumore, atmosfera e canzone in direzioni diverse.

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Fonti e ulteriori letture

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