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Copertina di Saucerful of Secrets: The Pink Floyd Odyssey — Nicholas Schaffner
Copertina tramite Open Library · ISBN 9781905139095
La sala di lettura · Libro 018

Saucerful of Secrets: The Pink Floyd Odyssey

Nicholas Schaffner

Una biografia dei Pink Floyd il cui valore dipende anche dalla sua età

Prima pubblicazione1991
EditoreHarmony Books
Edizione selezionataISBN 9781905139095
Helter Skelter, 2005Pink FloydSyd BarrettRoger Waters

Una biografia dei Pink Floyd il cui valore dipende anche dalla sua età

Saucerful of Secrets di Nicholas Schaffner va letto mantenendo ben visibile la data di pubblicazione del 1991. Fu uno dei primi libri di ampio respiro a trattare i Pink Floyd in profondità, uscendo dopo la grande frattura degli anni Ottanta tra Roger Waters e la continuazione del gruppo guidata da Gilmour e Mason, ma prima dei successivi momenti di riavvicinamento, prima della morte di Syd Barrett e Richard Wright, prima di Live 8 e prima che decenni di pubblicazioni d'archivio trasformassero il modo in cui gli ascoltatori potevano ricostruire il passato della band. Questi limiti cronologici sono evidenti, ma sono anche la ragione per cui il libro resta interessante. Gli autori contemporanei sanno come si è conclusa la storia successiva; Schaffner scriveva mentre una parte del dibattito era ancora irrisolta. Il volume conserva quindi una versione della storiografia dei Pink Floyd proveniente da un momento in cui l'eredità della band non aveva ancora assunto la forma familiare che i lettori di oggi danno per scontata.

Perché una biografia più vecchia può mostrare cose che una più recente non può mostrare

La storia della musica cambia quando si aprono gli archivi, vengono pubblicati materiali di sessione, i musicisti rilasciano nuove interviste e i cofanetti ricostruiscono progetti abbandonati. Uno scrittore contemporaneo può quindi conoscere fatti che Schaffner non poteva conoscere, ma gli autori successivi ereditano anche un canone diventato più stabile. The Dark Side of the Moon è ormai indiscutibilmente monumentale, Barrett è consolidato come icona di culto e l'immaginario scenico dei Pink Floyd appartiene saldamente alla storia dell'arena rock. Scrivere nel 1991 colloca Schaffner più vicino al periodo precedente al consolidamento definitivo di tutti questi giudizi. Tale vicinanza può preservare enfasi che i libri più recenti tendono a smussare perché l'esito oggi sembra inevitabile. Leggere Saucerful of Secrets oggi è quindi utile non solo per ciò che dice sui Pink Floyd, ma anche per il modo in cui mostra la band mentre veniva interpretata in un preciso momento storico, quando la rottura con Waters era recente e le successive epoche delle reunion e degli archivi non avevano ancora riscritto il quadro.

Syd Barrett al centro della storia

Le descrizioni editoriali collocano Barrett nel cuore del libro, riflettendo la forma che la mitologia dei Pink Floyd aveva assunto già all'inizio degli anni Novanta. Il brillante fondatore ritiratosi dalla vita musicale pubblica era già diventato un simbolo di fragilità psichedelica, potenziale perduto e costo umano degli anni Sessanta. I lettori moderni devono avvicinarsi con cautela ad alcune formulazioni più vecchie sul declino di Barrett, perché la certezza medica e psicologica nella precedente scrittura rock poteva spingersi oltre ciò che le prove disponibili consentivano. L'uso pesante di LSD appartiene alla storia, ma ridurre la condizione di Barrett a una semplice narrazione causale legata alla droga è inadeguato. Schaffner comprese tuttavia qualcosa di importante sulla mitologia successiva dei Pink Floyd: l'assenza di Barrett divenne centrale nel modo in cui gli ascoltatori interpretarono il gruppo, soprattutto dopo Wish You Were Here, anche se i temi di quell'album vanno oltre un singolo individuo. Il libro è più forte quando quel ruolo simbolico viene inteso come parte della storia della ricezione, non come prova che ogni tema successivo dei Floyd possa essere spiegato attraverso Barrett.

Dischi, messa in scena e costruzione dello spettacolo

Saucerful of Secrets non si limita alle personalità. Schaffner segue anche la realizzazione dei principali album e la macchina visiva sempre più elaborata delle esibizioni dei Pink Floyd, dagli schermi e gli oggetti gonfiabili agli effetti teatrali e alla monumentale messa in scena di The Wall. Questa enfasi è storicamente appropriata perché i Pink Floyd contribuirono a trasformare il concerto rock in qualcosa di simile a un'architettura multimediale, integrando suono, film, grafica, illuminazione e oggetti fisici con maggiore coerenza rispetto a gran parte dei contemporanei. Per RetroForge ciò rende il libro rilevante ben oltre la semplice biografia. Il suo trattamento dello spettacolo si collega naturalmente alla storia della produzione dal vivo, a Hipgnosis, Gerald Scarfe, al suono quadrifonico e alla crescita dell'arena rock. Una biografia scritta prima dei tour successivi e delle grandi retrospettive d'archivio cattura inoltre queste tecnologie quando erano ancora innovazioni culturali relativamente recenti, non attrazioni consolidate del patrimonio rock.

Waters contro i Pink Floyd che continuano

Il materiale più legato al proprio tempo riguarda la frattura successiva a The Final Cut. Waters lasciò i Pink Floyd e considerava il gruppo concluso, mentre Gilmour e Mason continuarono a usare il nome e in seguito furono nuovamente affiancati da Wright. La disputa coinvolse argomenti legali, dichiarazioni pubbliche e rivendicazioni concorrenti sull'eredità artistica, e Schaffner scriveva abbastanza vicino al conflitto perché l'esito non sembrasse ancora predeterminato. I lettori moderni sanno che la band guidata da Gilmour avrebbe pubblicato altri album, effettuato tour giganteschi e sarebbe stata accettata da un vasto pubblico come Pink Floyd; sanno anche che la classica formazione a quattro avrebbe condiviso nuovamente il palco, seppur brevemente, a Live 8 nel 2005. Schaffner non poteva sapere nulla di tutto questo. Invece di rendere il libro obsoleto, quel limite crea una tensione storica: il lettore vede il conflitto prima che gli eventi successivi gli imponessero una narrazione retrospettiva più ordinata.

Nicholas Schaffner e il testo storico rimasto fisso

Schaffner era già noto per i suoi scritti sui Beatles e sul rock britannico, e il suo approccio unisce l'attenzione di un fan serio al desiderio di costruire un racconto storico coerente. Morì nel 1991, lo stesso anno in cui Saucerful of Secrets apparve per la prima volta, e questo significa che la biografia non poté mai ricevere il tipo di revisione radicale guidata dall'autore, effettuata decenni più tardi, che compare altrove nella Reading Room. Il punto è particolarmente importante nella gestione delle edizioni. Le pubblicazioni successive, compresa l'edizione Helter Skelter del 2005, sono ristampe di un testo storico, non prove che Schaffner sia tornato ad aggiornare la storia. RetroForge dovrebbe quindi presentare la cronologia con precisione: una data di stampa fisica più recente non rende la biografia sottostante aggiornata fino a quell'anno. Questa distinzione trasforma i metadati d'edizione in parte del valore editoriale invece che in semplice burocrazia bibliografica.

Cosa fa bene

Il libro offre un resoconto sostanziale dei Pink Floyd dall'inizio psichedelico fino alle conseguenze immediate della rottura con Waters, dedicando a Barrett abbastanza attenzione perché la band delle origini sembri fondamentale e non soltanto un bizzarro preludio agli anni Settanta. Integra inoltre storia degli album, spettacolo scenico e conflitti interni in un modo che riflette l'espansione dell'identità artistica dei Pink Floyd oltre i dischi, verso sistemi visivi e tecnologici. Per i lettori moderni esiste poi un ulteriore valore storiografico. Saucerful of Secrets mostra come veniva costruita la storia della band prima che Live 8, i memoir successivi, i cofanetti d'archivio e la piena rivalutazione di Barrett cambiassero le prove disponibili e il quadro emotivo. Proprio perché non può contenere tutto ciò che i libri più recenti sanno, diventa un utile compagno di lettura per confrontarli.

Limiti

La cronologia è il limite più evidente. Tutto ciò che avviene dopo il 1991 resta fuori dalla cornice storica originale, e le ristampe successive non possono trasformare quel confine in una biografia moderna. Le descrizioni più vecchie di Barrett e del consumo di droghe possono inoltre riflettere presupposti comuni nella scrittura rock dell'epoca, per cui una pagina editoriale contemporanea dovrebbe evitare di ripeterle senza qualificazioni. Gli autori più recenti beneficiano di una base di interviste più ampia e dell'accesso a materiale che semplicemente non era pubblico quando Schaffner scriveva. Per questi motivi, Saucerful of Secrets non dovrebbe essere l'unico consiglio RetroForge sui Pink Floyd. Il suo ruolo migliore è comparativo: letto accanto a Mason, Blake e Chapman, mostra come la stessa storia della band cambi quando nell'archivio entrano nuove prove, nuovi partecipanti e nuove assunzioni culturali.

Chi dovrebbe leggerlo?

È particolarmente gratificante per i lettori dei Pink Floyd che abbiano già letto almeno una biografia moderna. Mark Blake offre un racconto indipendente più ampio e aggiornato, mentre Nick Mason fornisce l'insostituibile voce dall'interno. Schaffner diventa particolarmente interessante quando il lettore vuole confrontare punti di vista storici e chiedersi che aspetto avessero i Pink Floyd nel 1991, prima che molti capitoli successivi fossero ancora accaduti. Questo lo rende un libro particolarmente adatto a RetroForge, perché il contesto di pubblicazione è parte dell'oggetto stesso. Il valore non risiede soltanto nelle informazioni contenute, ma anche nel momento da cui quelle informazioni furono organizzate.

Nota sull'edizione

L'edizione originale Harmony Books apparve nel 1991 con circa 348 pagine. Seguirono edizioni Dell all'inizio degli anni Novanta, mentre Helter Skelter pubblicò un'edizione di 352 pagine nel 2005.

Trova una copia

AbeBooks è particolarmente rilevante perché i lettori possono imbattersi in numerose vecchie tirature. Mostrare chiaramente l'anno dell'edizione.

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