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Guida a un album classico

Parachute

The Pretty Things · 1970 · Rock psichedelico / Proto-punk

Pubblicato dalla Harvest nel giugno 1970, Parachute è il quinto album in studio dei Pretty Things, registrato ad Abbey Road con il produttore Norman Smith e costruito attorno a una prima facciata ricca di medley e a cinque canzoni indicizzate separatamente sulla seconda.

Pubblicato nel giugno 1970Quinto album in studioHarvest SHVL 774
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Il disco

In sintesi

Artista
The Pretty Things
Pubblicato
June 1970
Album
Quinto album in studio
Etichetta britannica
Harvest SHVL 774
Produttore
Norman Smith
Chitarrista originale
Vic Unitt

Perché è importante

I Pretty Things sostituiscono la storia lineare con due ambienti contrapposti

Parachute segue S.F. Sorrow senza tentare un'altra biografia. La sua coerenza nasce dal contrasto fra il rifugio suburbano o rurale e la sofisticazione, l'appetito, il pericolo e la solitudine della città.

L'LP britannico originale rende fisico quel contrasto. La prima facciata raggruppa i movimenti iniziali in medley e transizioni continue; la seconda offre a cinque canzoni uno spazio più autonomo.

L'indicizzazione digitale successiva elenca comunemente tredici titoli, ma l'LP Harvest usava nove bande principali: quattro sulla prima facciata e cinque sulla seconda. Entrambe le descrizioni sono corrette se si distinguono i nomi dei movimenti dall'indicizzazione del vinile.

È il primo LP dei Pretty Things senza il chitarrista solista fondatore Dick Taylor. Vic Unitt suona la chitarra, Skip Alan torna alla batteria e Phil May, Wally Waller e Jon Povey garantiscono la continuità di scrittura, voce e strumentazione.

May e Waller firmano insieme quasi tutto il programma. La title track è l'eccezione, accreditata a May e al produttore Norman Smith, che entra così nella dichiarazione compositiva finale dell'album.

La scrittura passa dalle miniature alle forme lunghe. The Good Mr. Square e She Was Tall, She Was High vivono dentro una suite, mentre Cries from the Midnight Circus e Sickle Clowns dispongono di oltre sei minuti per svilupparsi.

Parachute raggiunse il numero 43 in Gran Bretagna, migliorando il mancato ingresso in classifica di S.F. Sorrow. Quel modesto successo non portò stabilità commerciale duratura, ma smentisce l'idea che l'album fosse passato del tutto inosservato.

La sua reputazione è stata talvolta gonfiata dalla storia ripetuta secondo cui Rolling Stone lo avrebbe nominato album dell'anno. La documentazione contemporanea di fine anno non contiene tale riconoscimento; il disco non ha bisogno di un premio inventato per giustificare la propria statura.

Abbey Road, 1969-70

Dopo Dick Taylor, una nuova formazione torna ad Abbey Road

Dick Taylor lasciò dopo S.F. Sorrow e Vic Unitt entrò dall'Edgar Broughton Band. Anche Twink se ne andò, mentre tornò il precedente batterista Skip Alan.

Prima di completare Parachute, la formazione rinnovata lavorò a registrazioni con Philippe DeBarge. Quelle sessioni circolarono privatamente per decenni e non fanno parte dell'album Harvest.

I Pretty Things continuarono inoltre il lavoro anonimo per sonorizzazioni e colonne sonore come Electric Banana. Quell'attività parallela aiutò a sostenere il gruppo, ma non va inclusa nella scaletta di Parachute.

Le registrazioni si svolsero dal settembre 1969 all'aprile 1970 agli EMI Studios di Abbey Road. Norman Smith produsse ancora, con Tony Clark tecnico del suono e Nick Webb assistente.

Harvest pubblicò Parachute in Gran Bretagna nel giugno 1970 come SHVL 774. Il gatefold originale dura circa quarantuno minuti.

La struttura stampata della prima facciata può creare confusione nel conteggio moderno. Scene One contiene tre movimenti nominati e In the Square / The Letter / Rain è un'altra sequenza tripartita; le edizioni successive spesso indicizzano ogni movimento separatamente.

Hipgnosis ideò e fotografò il gatefold. L'immagine frontale mette visivamente in scena la tensione dell'album fra città industriale e natura rigogliosa.

Parachute raggiunse il numero 43 nella classifica britannica degli album. Nonostante recensioni contemporanee positive, il gruppo si sciolse temporaneamente prima di tornare con Freeway Madness nel 1972.

La formazione di Parachute

May e Waller guidano una band da studio di cinque elementi

Phil MayVoce solista, chitarra, basso e composizione principale
Wally WallerBasso, chitarra, voci e composizione principale
Jon PoveyTastiere, percussioni, voci e composizione
Vic UnittChitarre nell'album originale
Skip AlanBatteria e voci
Norman SmithProduttore e coautore di Parachute
Tony ClarkTecnico del suono
Nick WebbAssistente tecnico

Il ruolo vocale di May è meno legato a un solo protagonista rispetto a S.F. Sorrow. Passa fra osservazione, satira, desiderio e allarme, dando a ogni ambiente una diversa pressione umana.

Waller è il principale partner strutturale dell'album. Basso, chitarra, voce e crediti May-Waller collegano le brevi scene della prima facciata alle forme più ampie della seconda.

Le tastiere e le armonie di Povey fanno sentire le transizioni composte anziché incollate. Il colore dell'organo può suggerire ordine domestico, distorsione da luna park o inquietudine notturna secondo il contesto.

Unitt entra in un catalogo fortemente associato a Taylor, ma non si limita a imitarlo. La sua chitarra sostiene una scrittura d'insieme più spessa e l'espansione più dura di Cries from the Midnight Circus e Sickle Clowns.

Il ritorno di Alan cambia il profilo ritmico dopo il lavoro di Twink su Sorrow. Tiene unite le rapide transizioni dei medley e sostiene i passaggi più lunghi della seconda metà senza ridurli a un unico groove.

Smith conserva l'ambizione da studio del gruppo dando agli strumenti un peso più aperto da primi anni Settanta. La cofirma della title track rende insolitamente visibile il rapporto del produttore con l'album.

La prevalenza di May e Waller non trasforma il disco in un duo. Povey, Unitt e Alan determinano il modo in cui le composizioni vocali diventano arrangiamenti stratificati della band.

Pete Tolson compare nei singoli bonus successivi, non nell'LP originale. I crediti delle edizioni non devono sostituire Unitt con il chitarrista entrato dopo.

Suite e canzoni

Compressione in medley, espansione hard rock e dettaglio corale

Scene One apre come ingresso composto, non come canzone autonoma convenzionale. The Good Mr. Square e She Was Tall, She Was High attraversano personaggio, superficie sociale e desiderio senza richiedere silenzio fra loro.

In the Square, The Letter e Rain formano un altro flusso tripartito. Lo spazio pubblico si contrae in comunicazione privata, poi il tempo atmosferico trasforma lo scenario emotivo.

Miss Fay Regrets si distingue come compatto studio di personaggio. La misura è importante dopo due medley: l'album dimostra di saper mettere a fuoco senza abbandonare la continuità tematica.

Cries from the Midnight Circus chiude la prima facciata espandendosi in oscurità, spettacolo e inquietudine sociale. Chitarra, strati vocali e ritmo si accumulano per oltre sei minuti.

Grass apre la seconda facciata con un'apparente liberazione pastorale. La morbidezza acustica e vocale rende attraente la campagna, ma l'album non lascia che il rifugio resti semplice.

Sickle Clowns piega l'immaginario pastorale verso la minaccia. La durata permette a riff e armonie di diventare ciclici, rendendo la campagna capace di distorsione quanto la città.

She's a Lover ristabilisce energia fisica diretta. Una forma più serrata e la sezione ritmica prominente distinguono il desiderio dai dibattiti ambientali che lo circondano.

What's the Use comprime il dubbio in meno di due minuti. La miniatura funziona da cerniera prima della title track, non da canzone incompleta.

Parachute termina con incertezza controllata. L'immagine promette salvezza, ma dipende da un meccanismo che deve aprirsi al momento giusto; l'arrangiamento evita un atterraggio puramente trionfale.

Su entrambe le facciate, le voci sono architettoniche. Le armonie uniscono sezioni, ispessiscono ritornelli e fanno sembrare i singoli personaggi circondati da aspettative sociali.

L'album alterna dettaglio acustico e duro impatto elettrico senza assegnare l'uno alla campagna e l'altro alla città. Ogni ambiente contiene bellezza e minaccia.

Guida ai brani

Tredici movimenti nominati in nove bande dell'LP originale

A1a

Scene One

Una breve soglia presenta l'album come movimento messo in scena, non come raccolta di singoli isolati. Voci e strumenti entrano con economia deliberata, preparando la miniatura sociale di Mr. Square. La funzione è orientare: l'ascoltatore entra in un ambiente già disposto dalla convenzione.

A1b

The Good Mr. Square

La rispettabilità diventa personaggio. Scrittura vocale ordinata e forma compressa danno a Mr. Square un profilo apparentemente stabile, mentre le transizioni circostanti suggeriscono che quella stabilità possa essere una recita. Il movimento introduce l'ordine prima che il desiderio inizi a disturbarlo.

A1c

She Was Tall, She Was High

La descrizione fisica solleva la suite dalla geometria sociale. Armonie e salita melodica rendono espansiva l'attrazione, ma il movimento resta legato alla sequenza di Scene One. Il desiderio non crea un mondo separato: entra nella piazza e ne altera le proporzioni.

A2a

In the Square

Il secondo medley torna allo spazio pubblico con una percezione più esposta dell'osservazione. L'arrangiamento conciso stabilisce il luogo affinché The Letter possa rivolgersi all'interno. La piazza funziona insieme da luogo d'incontro e cornice sociale.

A2b

The Letter

La comunicazione diventa privata e trasportabile. La musica si restringe attorno a parole inviate a distanza, interrompendo l'ambiente pubblico senza sfuggirgli del tutto. Al centro della banda tripartita, trasforma il luogo in attesa.

A2c

Rain

Il tempo atmosferico dissolve i confini precedenti del medley. Voci stratificate e trama strumentale fluida rendono la pioggia atmosfera emotiva, non decorazione scenica. La sequenza passa dalla piazza al messaggio e poi a un ambiente che copre mittente e destinatario.

A3

Miss Fay Regrets

Un personaggio nominato riceve la miniatura più autonoma della facciata. Il rimpianto è trattato con equilibrio melodico anziché melodramma, lasciando all'implicazione ciò che il testo non spiega. Il ritratto compatto contrasta con la folla anonima del circo di mezzanotte.

A4

Cries from the Midnight Circus

Il pezzo più lungo della prima facciata entra nello spettacolo notturno e nel pericolo sociale. Chitarra ripetuta, voci stratificate e ritmo sostenuto trasformano il circo in un ambiente di sfruttamento anziché di divertimento. Il lato urbano dell'album termina nel suo punto più affollato e meno sicuro.

B1

Grass

La seconda facciata sembra fuggire verso la terra aperta. Spazio acustico e armonie calde offrono sollievo dopo il circo di mezzanotte, ma la durata fa sentire la calma scelta, non automatica. La natura diventa un'alternativa la cui adeguatezza resta da verificare.

B2

Sickle Clowns

La campagna sviluppa le proprie figure grottesche. Un ricorrente disegno hard rock e la forma estesa trasformano l'immaginario del raccolto in minaccia, complicando la promessa di Grass. La fuga dalla città non ha eliminato recita, violenza o assurdità: ne ha cambiato il costume.

B3

She’s a Lover

Il desiderio diretto irrompe nel dibattito ambientale con forza ritmica. La band mantiene il brano teso, lasciando a voce, basso e chitarra il compito di rendere immediata l'attrazione. La posizione mostra che l'appetito personale persiste tanto in città quanto in campagna.

B4

What’s the Use

Una breve domanda interrompe lo slancio prima del finale. La miniatura non risolve il conflitto fra i luoghi: riduce il dibattito al dubbio. La brevità crea la sensazione di guardare in basso dopo il salto e prima che il paracadute si apra.

B5

Parachute

May e Norman Smith chiudono con un meccanismo di fuga che potrebbe funzionare oppure no. L'arrangiamento equilibra slancio e apprensione, rifiutando un atterraggio garantito. Città e campagna restano opzioni imperfette; l'immagine decisiva è il rischioso passaggio fra le due.

Due ambienti

Città e campagna, fuga e paracadute incerto

Parachute contrappone gli ambienti senza assegnare virtù semplici. La sofisticazione cittadina contiene sesso, spettacolo e squallore; la pace campestre contiene noia e figure rurali grottesche.

I quadrati ricorrono come geometria e ordine sociale. Mr. Square e la piazza pubblica suggeriscono vite organizzate in forme visibili e approvate.

Lettere e pioggia modificano i confini. Una trasporta linguaggio privato attraverso la distanza; l'altra copre allo stesso modo spazio pubblico e privato.

Il circo di mezzanotte non è semplice intrattenimento. Le sue grida trasformano la vita notturna urbana in un sistema dove eccitazione e sfruttamento convivono.

Grass offre una fuga, ma Sickle Clowns mette subito in dubbio l'ideale pastorale. La natura non garantisce innocenza.

Le donne appaiono come figure distinte, non come un unico modello intercambiabile: una donna alta ammirata, Miss Fay piena di rimpianto e l'amante fisicamente immediata occupano rapporti diversi con narratore e luogo.

La metafora del titolo rende condizionata la fuga. Un paracadute serve soltanto dopo una crisi e soltanto se si apre, quindi la partenza non coincide con la sicurezza.

L'album non ha il singolo protagonista di S.F. Sorrow, ma luoghi e scelte ricorrenti creano unità concettuale. È un'argomentazione ambientale, non una trama lineare.

La forma collegata della prima facciata suggerisce persone intrappolate nel flusso sociale; le canzoni separate e più lunghe della seconda consentono di esaminare più a fondo ogni possibile fuga.

Harvest SHVL 774

Hipgnosis colloca un bambino fra ciminiera e fiore

Hipgnosis ideò e fotografò il gatefold originale. Un bambino luminoso sta su una strada notturna fra una ciminiera industriale e un fiore enorme, visualizzando gli ambienti contrapposti del disco.

La mano tesa della figura non indica una direzione sicura. Città e natura occupano la stessa immagine, mentre strada e oscurità rendono incerto il movimento.

L'interno del gatefold contiene un ritratto in bianco e nero del gruppo con i testi stampati, unendo identità pubblica della band e costruzione verbale dell'album.

Harvest SHVL 774 indicizza le suite iniziali in modo diverso da molte edizioni digitali. Confezione ed etichetta sono quindi essenziali per contare le bande originali.

Le successive edizioni doppio LP con S.F. Sorrow mettono i dischi in dialogo produttivo, ma l'immagine Hipgnosis e l'architettura delle facciate di Parachute restano autonome.

June 1970

Giugno 1970: acclamato, in classifica e ancora commercialmente fragile

Harvest pubblicò Parachute in Gran Bretagna nel giugno 1970 come SHVL 774. Raggiunse il numero 43 nella classifica britannica degli album.

Le recensioni contemporanee di Record Mirror e Billboard furono positive e lodarono l'integrazione strumentale e vocale del gruppo.

Una persistente storia successiva sostiene che Rolling Stone scelse Parachute come album dell'anno. Recensioni e documenti di fine anno non confermano l'affermazione, che è quindi esclusa dalla valutazione fattuale della guida.

La vera storia dell'accoglienza è più interessante: entusiasmo critico e posizione in classifica non bastarono comunque a mantenere la band continuamente attiva.

L'album fu poi abbinato a S.F. Sorrow in confezioni Harvest, aiutando entrambi i dischi a circolare come il picco psichedelico-progressivo collegato del gruppo.

La critica retrospettiva sottolinea spesso la coesione fra molti stili. Il giudizio è sostenuto dai medley deliberati dell'LP, dalla ricorrente tensione ambientale e dalle facciate accuratamente equilibrate.

Il quinto album

Un album di culto coerente nascosto dietro un falso riconoscimento

Parachute divenne un album di culto grazie alla durata della scrittura e dell'architettura, non a un premio contemporaneo documentato.

Dimostra che l'ambizione del gruppo sopravvisse alla partenza di Dick Taylor. La chitarra di Unitt e il ritorno di Alan producono un insieme diverso senza ridurre la band a May e accompagnatori anonimi.

L'opposizione città-campagna resta più ambigua di un semplice invito a tornare alla natura. Sickle Clowns è decisiva perché impedisce l'idealizzazione pastorale.

I medley della prima facciata anticipano abitudini d'ascolto che l'indicizzazione successiva può oscurare. Sentire tredici file non equivale a sentire nove bande su vinile con movimenti interni.

La copertina Hipgnosis è ormai inseparabile dall'interpretazione: ciminiera, fiore, bambino e strada riassumono l'album senza imporre quale direzione rappresenti la salvezza.

Le edizioni bonus successive documentano il passaggio da Unitt a Pete Tolson attraverso singoli estranei all'LP. Estendono la storia della formazione, ma non modificano l'album del 1970.

La posizione duratura accanto a S.F. Sorrow mostra due diverse forme di coerenza: una narrativa e tragica, l'altra ambientale e dialettica.

Parachute dura perché rende argomentativa la varietà stilistica. Calma acustica, riff duri, pop di personaggio e lavoro corale in studio mettono continuamente alla prova il costo della fuga.

Programma originale

Medley originali prima delle successive appendici di singoli

SHVL 774: prima facciata ricca di medley e cinque canzoni separate sulla seconda.
Separa le suite Scene One e In the Square nelle rispettive sezioni interne nominate.
Aggiunge dopo l'album completo i successivi singoli estranei all'LP con Pete Tolson.

L'LP britannico originale usa nove bande principali nominando tredici movimenti musicali. Scene One contiene Scene One, The Good Mr. Square e She Was Tall, She Was High. La seconda suite contiene In the Square, The Letter e Rain. Miss Fay Regrets e Cries from the Midnight Circus completano la prima facciata.

La seconda facciata contiene Grass, Sickle Clowns, She's a Lover, What's the Use e Parachute. Vic Unitt suona la chitarra nell'album; Pete Tolson appartiene ai singoli bonus successivi. Dick Taylor non suona nell'album originale, nonostante compaia in alcune ampie liste di crediti dei database.

I successivi abbinamenti con S.F. Sorrow sono ristampe, non la configurazione originale di Parachute.

Un percorso d'ascolto

Ascolta la prima facciata come flusso e la seconda come argomento

  1. Riproduci la prima facciata senza intervalli e tratta i primi sei movimenti nominati come due bande collegate, non come sei miniature indipendenti.
  2. Nota come Miss Fay Regrets restringa la messa a fuoco prima che Cries from the Midnight Circus si espanda nel culmine urbano della facciata.
  3. Rispetta il cambio di lato prima di Grass: l'apparente passaggio alla campagna aperta deve sembrare una nuova proposta.
  4. Ascolta insieme Grass e Sickle Clowns, così l'invito pastorale e la sua correzione grottesca restano collegati.
  5. Usa She's a Lover e What's the Use come affermazione fisica seguita da dubbio compresso.
  6. Lascia che la title track termini l'album prima di qualsiasi singolo bonus. La sua incertezza è la conclusione concettuale.
  7. Poi confronta un indice digitale successivo di tredici brani con le etichette del vinile per capire come la presentazione cambi la forma percepita.

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