Gli Osanna si formarono a Napoli alla fine del 1970 e suonarono il primo concerto nel febbraio 1971. Il quintetto classico univa voce e chitarre di Lino Vairetti, chitarra elettrica di Danilo Rustici, flauto e sassofono di Elio D'Anna, basso di Lello Brandi e batteria di Massimo Guarino. Il primo lavoro collega rock progressivo pesante ad articolazione jazz, identità napoletana e linguaggio scenico fatto di volti dipinti, costumi e movimento.
La prima formazione realizzò quattro album Fonit in quattro anni: L’uomo, la collaborazione con Luis Enriquez Bacalov Preludio, Tema, Variazioni e Canzona, Palepoli e Landscape of Life. Non documentano uno stile fisso. Il debutto è compatto e instabile; il progetto cinematografico alterna orchestra e gruppo rock; Palepoli espande tre composizioni in teatro musicale; l'album del 1974 chiude la storia in studio della formazione originale. I ritorni nel 1978 e dal 1999 appartengono a formazioni distinte.
Gli Osanna nel 1972.Foto: autore sconosciuto / Wikimedia Commons · Pubblico dominio Public domain. Convertita in WebP per questa pagina.
Formazione e storia
Gli Osanna nacquero quando Elio D'Anna, appena uscito dagli Showmen, entrò nei Città Frontale dopo la partenza di Gianni Leone per Il Balletto di Bronzo. La nuova formazione scelse il nome Osanna e debuttò al club Spry Pan di Napoli nel febbraio 1971. Le esibizioni al raduno di Caracalla e al primo Festival d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Viareggio — dove condivisero la vittoria con Premiata Forneria Marconi e Mia Martini — favorirono un contratto Fonit. Il gruppo rifece poi il materiale del debutto nello studio Fonit di Milano nel giugno 1971; L’uomo ricevette un premio della critica discografica italiana.
Fonit chiese poi al gruppo di lavorare col compositore Luis Enriquez Bacalov e il produttore Sergio Bardotti al film di Fernando Di Leo Milano Calibro 9. L'LP del 1972 si intitolava originariamente Preludio, Tema, Variazioni e Canzona; «Milano Calibro 9» divenne il titolo familiare tramite ristampe successive. Palepoli seguì nel 1973 con una produzione itinerante che coinvolgeva attori, ballerini e mimo, e Landscape of Life completò nel 1974 il catalogo classico. Il quintetto si sciolse nel 1975.
Vairetti, Rustici e Guarino si riunirono nel 1978 con il tastierista Fabrizio D'Angelo e il bassista Enzo Petrone per Suddance, poi si fermarono alla fine del 1979. Vairetti e Rustici lanciarono Osanna 2000 nel 1999, portando a Taka Boom nel 2001. Formazioni successive continuarono l'idea di teatro e rock con musicisti napoletani più giovani; il sassofonista dei Van der Graaf Generator David Jackson divenne collaboratore importante in Prog Family e nelle esibizioni successive.
Suono e stile
Il colore del gruppo classico nasce dalla tensione fra strumenti con compiti diversi. La chitarra fuzz e wah-wah di Rustici offre massa e abrasione; flauto e sax di D'Anna la attraversano con brevi frasi jazz, non come morbido strato sinfonico. Brandi e Guarino passano da una base rock dritta ad accenti spezzati e transizioni percussive, mentre chitarra acustica, tastiere e voce di Vairetti collegano l'ensemble alla canzone italiana e napoletana.
In L’uomo, «Mirror Train» e «Vado verso una meta» espongono la corrente blues rock angloamericana, mentre title track e «In un vecchio cieco» la pongono accanto alla melodia italiana. Preludio, Tema, Variazioni e Canzona rende strutturale il contrasto: i temi orchestrali di Bacalov si alternano alle sezioni elettriche degli Osanna e ai brani vocali «There Will Be Time» e «Canzona». Palepoli lavora su scala maggiore, usando materiale ricorrente, voci teatrali, testo napoletano, spazio acustico, sax, flauto e percussioni per unire tre lunghi pezzi in un argomento scenico su Napoli.
Album essenziali
1973
Palepoli
Fonit LPX 19 · Pubblicato nel 1973
Palepoli concentra la pratica di teatro musicale degli Osanna in tre lunghi pezzi: «Oro caldo», «Stanza città» e «Animale senza respiro». Il titolo rimanda alla città antica, mentre la musica mette in attrito Napoli storica e moderna attraverso testo napoletano, motivi ricorrenti, flauto e sax, chitarra pesante, episodi acustici e percussioni d'insieme. Il disco fu sviluppato anche come opera teatrale itinerante con attori, ballerini e mimo. La scala nasce quindi dalla costruzione scenica, non dall'aggiunta di tastiere a una suite rock convenzionale.
Brani chiave: Oro caldo · Stanza città · Animale senza respiro
Fonit LPX 14 · Pubblicato nel 1972 · Colonna sonora di Milano Calibro 9
Il titolo originale dell'LP conta: Milano Calibro 9 è il nome adottato da ristampe successive di questa collaborazione con Luis Enriquez Bacalov. Brevi affermazioni orchestrali e variazioni si alternano al gruppo elettrico invece di decorarlo. «There Will Be Time» offre una canzone vocale completa dentro la colonna sonora, mentre «Canzona» porta la melodia di Vairetti nell'ambiente più misurato di Bacalov. Documenta un incontro specifico fra composizione cinematografica e gruppo rock attivo, non un normale album Osanna con archi aggiunti dopo.
Brani chiave: Preludio · Tema · There Will Be Time · Canzona
L’uomo presenta gli Osanna in forma compatta e inquieta dopo la ricostruzione dei demo nello studio Fonit di Milano. Title track e «In un vecchio cieco» attingono alla melodia italiana; «Mirror Train» e «Vado verso una meta» rendono esplicito il blues rock. I fiati di D'Anna sono già voci energiche dell'ensemble, mentre la chitarra di Rustici resta acida anche nei passaggi stretti. Le rapide svolte non sono ancora il teatro esteso di Palepoli, ma stabiliscono il vocabolario strumentale e linguistico da cui nacque.
Brani chiave: L’uomo · Mirror Train · Vado verso una meta
Landscape of Life (1974) è il quarto e ultimo album del quintetto classico. Pone i precedenti contrasti psichedelici e progressivi accanto a forme più dirette e va ascoltato come chiusura di quella formazione, non appendice minore a Palepoli.
Suddance (1978) appartiene alla riunione separata con Vairetti, Rustici e Guarino affiancati da Fabrizio D'Angelo ed Enzo Petrone. Taka Boom (2001) avvia la rinascita moderna, mentre Prog Family (2009) rielabora materiale storico con David Jackson e ospiti fra cui David Cross, Gianni Leone e membri della più ampia comunità progressive italiana.
Gli Osanna complicano l'idea che il rock progressivo italiano fosse principalmente uno stile settentrionale levigato e guidato dalle tastiere. I dischi classici sono radicati a Napoli attraverso lingua, teatro e immagini musicali, senza ridurre l'identità a folklore pittoresco. Distorsione, fiati, percussioni e montaggio drammatico rendono attivo il contesto regionale negli arrangiamenti.
La collaborazione Bacalov registra un vero scambio fra colonna sonora e gruppo rock. Le rinascite contano per un altro motivo: Vairetti non presentò un gruppo immutato, ma ricostruì più volte il repertorio con nuovi musicisti napoletani e collaboratori come David Jackson. La storia rende gli Osanna sia una formazione specifica degli anni Settanta sia un progetto esecutivo in evoluzione.
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