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OrigineLondra, Inghilterra
Attività1966 – 1970
GenerePop psichedelica / Rock psichedelico
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Panoramica

I Blossom Toes condensarono una sorprendente trasformazione musicale in due album originali. We Are Ever So Clean organizza una compatta pop psichedelica con armonie vocali, orchestrazione e brusche svolte comiche; If Only for a Moment sostituisce gran parte di quella decorazione con forme più lunghe, due chitarre elettriche e una sezione ritmica più pesante.

Il cambiamento non fu un semplice passaggio di genere. La stessa coppia compositiva formata da Brian Godding e Jim Cregan si mosse dal concetto da studio del manager Giorgio Gomelsky verso una musica sviluppata attraverso l’esecuzione dal vivo. Ascoltare insieme i due album rivela quanto rapidamente un gruppo britannico reagì quando il linguaggio ornato del 1967 smise di corrispondere alla propria identità scenica.

Il chitarrista dei Blossom Toes Jim Cregan al Rock N Horsepower Festival nel 2016
Il chitarrista dei Blossom Toes Jim Cregan al Rock N Horsepower Festival nel 2016. Foto: Mark Kieve / Wikimedia Commons · Distribuita con licenza CC BY 2.0. Convertita in WebP per questa pagina.

Formazione e storia

Brian Godding e Brian Belshaw avevano suonato insieme prima che gli Ingoes diventassero un vero gruppo rhythm and blues e soul. Sotto la gestione di Giorgio Gomelsky, gli Ingoes si svilupparono grazie a un’intensa attività a Parigi e altrove in Europa. Jim Cregan entrò in quel periodo. Tornati a Londra nel 1966, Gomelsky tolse i musicisti dalla strada, li sistemò insieme a Fulham e riplasmò il gruppo come Blossom Toes. Kevin Westlake sostituì il batterista degli Ingoes Colin Martin nel nuovo quartetto.

Godding, Cregan, Belshaw e Westlake registrarono We Are Ever So Clean nell’estate 1967 per la nuova etichetta Marmalade di Gomelsky. Le sessioni privilegiarono un’identità da studio costruita con cura, mentre registrazioni dal vivo contemporanee di Stoccolma mostrano che il repertorio superava già gli arrangiamenti concisi dell’album. Nel 1967-68 seguirono singoli e sessioni BBC.

Westlake lasciò successivamente il gruppo. John “Poli” Palmer suonò durante la transizione e compare in “Peace Loving Man”; Barry Reeves divenne il batterista principale di If Only for a Moment. Il secondo album, pubblicato nel luglio 1969, nacque dal più pesante repertorio dal vivo del gruppo. I Blossom Toes si sciolsero nel 1970. Godding, Belshaw e Westlake continuarono insieme nei B.B. Blunder, mentre Cregan formò gli Stud e in seguito entrò nei Family; anche Palmer si unì ai Family.

Suono e stile

In We Are Ever So Clean, colore orchestrale, tempi da music hall, armonie strette e brevi cambi di scena circondano un gruppo chitarristico i cui arrangiamenti raramente si stabilizzano a lungo in una sola trama. Le tastiere e la scrittura di Godding contribuiscono a modellare la superficie fantasiosa, ma anche Cregan e Belshaw cantano e compongono, dando alla sequenza di quindici brani più voci anziché un narratore fisso.

If Only for a Moment fa dei musicisti stessi l’arrangiamento. Godding e Cregan si scambiano i ruoli di chitarra solista e ritmica su linee sostenute; il basso di Belshaw e l’avvicendamento alla batteria creano più spazio fisico. “Peace Loving Man”, “Kiss of Confusion” e “Love Bomb” usano ripetizione, distorsione e sviluppi più lunghi, mentre la chitarra a dodici corde e il sitar di Shawn Phillips in “Just Above My Hobby Horse’s Head” conservano un diverso colore psichedelico dentro il programma più pesante.

Album essenziali

1967

We Are Ever So Clean

Marmalade · Edizione originale del 1967

Registrato nell’estate 1967, l’esordio di quindici brani trasforma la nuova identità dei Blossom Toes in un album da studio volutamente affollato. “Look at Me I’m You” si apre con prospettive mutevoli; “The Remarkable Saga of the Frozen Dog” rende l’assurdità narrativa parte dell’arrangiamento; “What on Earth” condensa il colore orchestrale e l’inquietudine melodica del disco. La sequenza concisa differisce nettamente dai più lunghi brani R&B e psichedelici conservati nel concerto di Stoccolma dell’agosto 1967.

Brani chiave: Look at Me I’m You · What on Earth · Love Is

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1969

If Only for a Moment

Marmalade · Edizione originale del 1969

Il secondo album di otto brani documenta le priorità di una band dal vivo invece di ripetere il precedente disegno pop di Gomelsky. Godding e Cregan condividono chitarra e voce solista, Belshaw canta due pezzi e Barry Reeves guida gran parte del programma dopo l’apparizione transitoria di Palmer nell’apertura. “Peace Loving Man” stabilisce la scala più pesante; “Kiss of Confusion” trasforma le due chitarre nell’argomento; l’estesa “Love Bomb” lascia che lo sviluppo dell’ensemble sostituisca il rapido montaggio da studio.

Brani chiave: Peace Loving Man · Kiss of Confusion · Love Bomb

2009

What on Earth: Rarities 1967–69

Sunbeam · Edizione originale del 2009

Questa raccolta Sunbeam è un archivio, non un terzo album in studio. Demo casalinghi, prime versioni e altro materiale disperso tracciano le fasi di lavoro fra i due LP Marmalade. È più utile dopo quegli album: versioni alternative e canzoni inedite mostrano quali idee sopravvissero al passaggio dall’ambiente controllato dello studio nel 1967 alla formazione finale più guidata dalle chitarre.

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Approfondimenti

  • Il singolo del marzo 1968 “I’ll Be Your Baby Tonight” inserisce una canzone di Bob Dylan nel linguaggio vocale e d’arrangiamento della prima formazione.
  • Love Bomb: Live 1967–69 raccoglie le registrazioni dal vivo sopravvissute e rende udibile la distanza fra la band sul palco e la costruzione in studio dell’esordio.
  • Il Workers' Playtime dei B.B. Blunder riunisce Godding, Belshaw e Westlake ed è la più chiara continuazione post-Blossom Toes da parte di ex membri.

Percorsi collegati nell’archivio

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Perché sono ancora importanti

I Blossom Toes offrono una prova insolitamente compatta della tensione fra un’immagine di pop psichedelica gestita dall’esterno e il linguaggio scenico in sviluppo di una band. L’esordio non è soltanto “fantasioso” e il secondo album non è semplicemente “pesante”: ciascuno risolve una domanda diversa su come Godding, Cregan, Belshaw e i loro batteristi potessero organizzare canzoni, voci condivise e due chitarre.

L’archivio rafforza il confronto. Le registrazioni di Stoccolma del 1967 rivelano un gruppo attivo la cui gamma dal vivo superava già l’esordio, mentre sessioni BBC, singoli e demo completano il percorso verso If Only for a Moment. Il piccolo catalogo premia l’ascolto cronologico perché il suo cambiamento è documentato, non inventato retrospettivamente.

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Fonti e ulteriori letture

RetroForge Records pubblica musica originale e guide editoriali indipendenti. Questa guida storica non è affiliata all’artista, alle etichette o ai titolari dei diritti. Non viene riprodotta alcuna copertina priva di licenza.

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