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OrigineSan Paolo, Brasile
Attivi1966–1978; rinascita nel 2006
GenereTropicália / Rock psichedelico
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Panoramica

Gli Os Mutantes si formarono a San Paolo nel 1966 attorno a Rita Lee e ai fratelli Arnaldo Baptista e Sérgio Dias. I primi dischi collegano rock elettrico, canzone brasiliana, cultura dei festival, arrangiamento orchestrale e teatro comico. Invece di opporre strumenti importati e tradizione locale, il trio rese la collisione il soggetto della musica.

Il catalogo classico cambia rapidamente. Il debutto del 1968 è strettamente legato alla più ampia cerchia Tropicália; Mutantes rende più autonoma la lingua del collage; A Divina Comédia ou Ando Meio Desligado porta Liminha e Dinho Leme in un suono in studio più muscolare. Le partenze di Rita Lee nel 1972 e Arnaldo Baptista nel 1973 aprirono una fase progressiva separata. Il nome copre quindi unità creative distinte, non un gruppo immutato dal 1966 a oggi.

Gli Os Mutantes nel 1971.
Gli Os Mutantes nel 1971. Foto: autore sconosciuto / Wikimedia Commons · Pubblico dominio Public domain. Convertita in WebP per questa pagina.

Formazione e storia

Il gruppo nacque dalle Teenage Singers di Rita Lee e dai progetti Wooden Faces e O'Seis dei fratelli Baptista. Ronnie Von suggerì il nome definitivo e gli Os Mutantes debuttarono in televisione nel suo programma il 15 ottobre 1966. L'arrangiatore Rogério Duprat li collegò poi a Gilberto Gil. Accompagnarono Gil in «Domingo no Parque» al festival TV Record del 1967 e divennero partecipanti attivi alla Tropicália, comparendo nel manifesto collettivo del 1968 Tropicália ou Panis et Circencis e sostenendo Caetano Veloso durante l'esibizione conflittuale di «É Proibido Proibir».

Il produttore Manoel Barenbein portò il gruppo alla Polydor per il debutto del giugno 1968, con arrangiamenti di Duprat. Liminha e il batterista Dinho Leme ampliarono la formazione di lavoro attorno al secondo e terzo album. Rita Lee partì nel 1972; Arnaldo Baptista l'anno dopo. Sérgio Dias guidò quindi una diversa formazione di rock progressivo con il tastierista Túlio Mourão, il bassista Antônio Pedro de Medeiros e il batterista Rui Motta, registrando Tudo Foi Feito pelo Sol per Som Livre nel 1974. L'epoca originale terminò nel 1978. Una riunione del 2006 riportò Dias e Baptista con Dinho Leme e la cantante Zélia Duncan; Dias proseguì poi versioni successive dopo la nuova partenza di Baptista.

Suono e stile

La chitarra fuzz di Sérgio Dias, basso e tastiere di Arnaldo Baptista e voce, percussioni, flauto dolce e colore elettronico di Rita Lee formano il centro del primo suono. Il fratello Cláudio César Dias Baptista progettò strumenti ed effetti appositi, mentre archi, ottoni e citazioni orchestrali di Duprat danno ai primi dischi una scala che il trio può bucare improvvisamente con battute, rumori domestici o tagli netti.

Gli arrangiamenti fanno più che unire ingredienti «brasiliani» e «stranieri». «A Minha Menina» spinge la canzone di Jorge Ben con fuzz troncato; «Panis et Circenses» colloca satira domestica nel chamber pop intermittente di Duprat; «Dom Quixote» tratta fanfara, dialogo e collage come parti della canzone; «Ando Meio Desligado» lascia più spazio a basso elettrico, organo e chitarra. Armonie e umorismo uniscono i cambi, mentre la formazione progressive sostituisce il teatro in miniatura con sviluppi più lunghi di tastiere e chitarra.

Album essenziali

1968

Os Mutantes

Polydor · Pubblicato nel giugno 1968 · LPNG 44.018

Il debutto cattura gli Os Mutantes dentro la rete collaborativa della Tropicália, non come trio rock isolato. Caetano Veloso e Gilberto Gil scrissero «Panis et Circenses» e «Bat Macumba»; Jorge Ben offrì «A Minha Menina»; gli arrangiamenti di Duprat ridisegnano continuamente la scala. Il gruppo risponde con fuzz, voci collettive, montaggi bruschi ed elettronica artigianale. «Trem Fantasma» e «O Relógio» mostrano che la scrittura propria sapeva già passare dal collage teatrale alla melodia intima.

Brani chiave: Panis et Circenses · A Minha Menina · Bat Macumba

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1969

Mutantes

Polydor · Pubblicato nel 1969 · Undici tracce

Il secondo album rende il collage meno un'introduzione e più la grammatica nativa. «Dom Quixote» apre con cerimonia orchestrale prima di spezzarsi in rock e interruzione parlata; «Dia 36» pone colore elettronico artigianale attorno a una canzone più scura; «Dois Mil e Um», scritta da Rita Lee con Tom Zé, trasforma immagini fantascientifiche in pop rurale-futurista. Dinho Leme e Liminha compaiono mentre il trio si sviluppa verso un'unità esecutiva più piena, e gli arrangiamenti di Duprat restano centrali.

Brani chiave: Dom Quixote · Não Vá Se Perder por Aí · Dois Mil e Um

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1970

A Divina Comédia ou Ando Meio Desligado

Polydor · Pubblicato nel marzo 1970 · LPNG 44.048

Il terzo album si avvicina a un suono autonomo da gruppo rock senza abbandonare satira o arrangiamento. La title track corre su basso elettrico, organo e chitarra distorta; «Ave, Lúcifer» concentra armonia vocale e minaccia; i sei minuti di «Meu Refrigerador Não Funciona» danno a Lee un'insolita esecuzione blues rock estesa. Liminha e Dinho Leme rinforzano la ritmica, Naná Vasconcelos suona le conga e il trattamento di Duprat di «Chão de Estrelas» trasforma uno standard brasiliano in teatro instabile.

Brani chiave: Ando Meio Desligado · Ave, Lúcifer · Meu Refrigerador Não Funciona

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Approfondimenti

  • Jardim Elétrico (1971): disco più pesante e centrato sul gruppo, realizzato dalla formazione ampliata Lee–Baptista–Dias–Liminha–Leme.
  • Mutantes e Seus Cometas no País do Baurets (1972): ultimo album in studio Os Mutantes pubblicato mentre Rita Lee era ancora nel gruppo.
  • Tudo Foi Feito pelo Sol (1974): Sérgio Dias, Túlio Mourão, Antônio Pedro e Rui Motta documentano la fase progressiva separata.

Percorsi collegati nell'archivio

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Perché sono ancora importanti

Gli Os Mutantes rendono insostenibile una storia della psichedelia puramente statunitense-britannica. Il contesto decisivo fu il festival televisivo brasiliano, lo studio di registrazione e la Tropicália sotto il regime militare, non il tentativo di riprodurre da lontano Londra o San Francisco. Strumenti elettrici, scrittura orchestrale, repertorio brasiliano e satira dei mass media si incontrano in dischi che trattano la gerarchia culturale come materiale.

La riscoperta internazionale degli anni Novanta e le ristampe Universal portarono il catalogo iniziale a chi conosceva il gruppo soprattutto tramite approvazioni di David Byrne, Kurt Cobain e Beck. Gli estimatori aiutarono la circolazione, ma l'importanza appartiene al lavoro: gli album mostrano come invenzione tecnica, commedia e paternità collaborativa rendano specifica, non generica, una musica ibrida.

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Fonti e ulteriori letture

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